Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

La Provincia capofila del progetto per gestire i dati sugli incidenti

Schezzini: "Saremo un collettore del sistema di analisi dell'intera regione"

La Provincia capofila del progetto per gestire i dati sugli incidenti

Gestire la rilevazione e l’analisi dei dati sugli incidenti stradali che avvengono su tutto il territorio per migliorare la sicurezza della viabilità. E’ questo lo scopo del progetto SIRSS2 (Sistema Integrato Regionale Sicurezza Stradale) di cui la Provincia di Livorno ha assunto le funzioni di capofila dopo l’approvazione, da parte del Consiglio provinciale, della nuova convenzione tra Regione Toscana e province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Massa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Anci Toscana. Nella prima fase di attuazione del progetto l’Amministrazione ha avviato le attività del Centro di monitoraggio provinciale dove sono confluiti dati sulla incidentalità raccolti da Carabinieri, Polizia Municipale, Polizia stradale. Le informazioni raccolte rilevano non solo la data e il luogo, ma anche le caratteristiche della strada, della pavimentazione  stradale, delle condizioni meteo al momento dell’incidente. Sono, inoltre, registrati il numero dei veicoli coinvolti, le persone e i danni che subiscono, la dinamica dell’incidente. Un’importante banca dati che costituisce una vera e propria mappa degli incidenti, in ambito urbano ed extraurbano. “Con il progetto SIRSS2 – sottolinea l’assessore provinciale ai lavori pubblici e viabilità, Catalina Schezzini – la Provincia di Livorno assume il ruolo di collettore di tutti i dati provenienti dai Centri di monitoraggio delle altre Province, per la gestione dell’intero sistema regionale”. In questa nuova fase, oltre all’implementazione delle attività dei Centri di Monitoraggio è prevista la costruzione di un portale per la consultazione on line dei dati. Ma l’aspetto più qualificante del progetto saranno le attività di studio volte alla definizione di Sistemi di supporto alla decisioni che, come spiega l’assessore Schezzini, è già operativo da tempo negli Stati Uniti e con ottimi risultati.