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Se il segretario della Cisl chiede: “Allora che ci facciamo nel Pd?”

di Roberto Marini e Luigi Coppola (presidente e coordinatore provinciale Udc)

Se il segretario della Cisl chiede: "Allora che ci facciamo nel Pd?"

Siamo sconcertati dalle affermazioni del segretario provinciale della Cisl Giovanni Pardini che accusa il Pd livornese di essere schiacciato sulla Cgil. Ancora peggio quando pone a se stesso una domanda precisa, come apparso sulla stampa con testuali parole: “Allora noi cosa ci stiamo a fare in questo partito?”. Dopo ciò, anche noi poniamo una domanda alla Cisl livornese e al suo segretario provinciale: “Cosa ci fate voi nel Pd?”. Riteniamo alquanto grottesco che un segretario provinciale di una federazione sindacale si dichiari parte integrante di un partito politico e soprattutto ne rivendichi in modo autorevole l’appartenenza. Fra l’altro, vorremmo ricordare al signor Pardini che la Cisl nasce nel 1950 con una connotazione precisa di riferimento per i lavoratori di estrazione cattolica e moderata che non si riconoscevano nella Cgil, molto più affine alla cultura di sinistra. Non avremmo voluto sollevare questa polemica, ma lo abbiamo fatto anche perché stimolati da esponenti “ancora attivi”di alcune categorie interne alla Cisl livornese, che ci hanno contattato e hanno espresso un chiaro dissenso rispetto all’appiattimento sul Pd perseguito dalla segreteria generale. Chiaramente, per rispetto dell’autonomia sindacale non andremo oltre; di fatto avremmo anche potuto evitare di intervenire, in effetti una precisa risposta alla vocazione politica del signor Pardini l’ha già data in modo chiaro e preciso il Pd livornese.