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Ecco il nuovo part-time ortopedico. Primo giorno senza reparto

di Florio Pacini (Italia dei Valori - isola d’Elba)

Ecco il nuovo part-time ortopedico. Primo giorno senza reparto

Giovedì presso il presidio ospedaliero di Portoferraio si è inaugurato il nuovo corso di assistenza ortopedica per l’isola d’Elba. Vediamo come è andata: di prima mattina il dott. Augusti si è presentato presso l’ospedale. Ci sono tre interventi programmati da tempo: i pazienti sono stati  preparati per l’operazione. Dopo una visita preliminare uno dei tre  pazienti viene dimesso: l’operazione…. “non serve più”. Il paziente,  stupito ma fiducioso, lascia l’ospedale: si operano gli altri due. Le operazioni sono da manuale e tutto va per il giusto verso. Uno dei pazienti chiede del dottor Augusti per essere dimesso, ma il dottor Augusti è già in viaggio per Piombino, perché deve operare anche all’ospedale di Villa Marina.

Niente di imprevisto o urgente: tutto già stabilito e programmato da tempo. Chissà perché il terzo operando di Portoferraio è stato mandato a casa? D’ora in poi quindi avremo una sorte di part-time ortopedico. Giovedì 8 settembre presso l’ospedale di Portoferraio si trovava anche il direttore sanitario della USL 6 Luca Lavazza che, dopo aver rifiutato di incontrare i sindaci, ha rilasciato delle dichiarazioni  molto interessanti al quotidiano il Tirreno. Avremmo voluto incontrarlo per un caffè e per chiedere alcuni chiarimenti in merito a quanto dichiarato: quando parla dell’ingiustizia creatasi in azienda, per il fatto che i  medici di Portoferraio sono pagati più dei medici di altre sedi, perché si dimentica di dire che la differenza è determinata dalle ore di straordinario e reperibilità che i medici di Portoferraio fanno in più rispetto ai medici di altre sedi?

Quando afferma che i medici che non voglio venire all’Elba, perché non ci dice del pronto soccorso di Portoferraio dove 6 dei 7 medici in servizio sono da anni precari e fatturano le proprie prestazioni  aspettando di essere regolarizzati con un’assunzione dall’Usl 6? Quando afferma che il 35% degli operandi ortopedici dell’Elba preferisce spostarsi in strutture del continente, dimentica di dire che da tempo l’Ospedale di Portoferraio non viene fornito delle protesi per gli interventi (non si può operare un femore senza la protesi o il chiodo).

Quando dichiara che il presidio ospedaliero è costoso ha fatto i conti di quanto costa il nuovo corso? Visto che abbiamo chiesto ma non ottenuto la trasparenza dei costi usiamo i numeri di radio corsia. È vero che il medico di ortopedia che arriva da Piombino per fare gli ambulatori diurni a Portoferraio costa 50 € l’ora per 15 ore al giorno di cui12 di servizio 3 di viaggio, per un totale giornaliero di 750 euro e uno mensile 22.500 euro? Con 22.500 € al mese si pagano un primario, due dottori e un infermiere. Quanto costano all’ospedale di  Portoferraio le operazioni del dottor Augusti? È vero che l’elicottero costa 9.500 euro a viaggio per 350 viaggi garantiti ogni anno?

Se questi dati sono esatti, con il nuovo corso quanto spende in più l’Usl 6 per il servizio sanitario all’Elba? Chiediamo all’assessore Daniela Scaramuccia: di farsi chiarire ogni aspetto nella totale trasparenza, che tenga conto delle caratteristiche particolari dell’isola d’Elba inserendo questo territorio nel progetto “Società della Salute” quanto prima, collaborando con le amministrazioni locali ed avere così ben chiare le  difficoltà di una terra circondata dal mare.