Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Dimostrato che avevo ragione, aspetto provvedimenti del sindaco

di Alessandro Dini (consigliere anziano Comune di Campo nell’Elba)

Dimostrato che avevo ragione, aspetto provvedimenti del sindaco

Gentile redazione, il mio intervento delle scorse settimane che ha sollevato le problematiche relative alla raccolta dei rifiuti ed al conseguente degrado e dunque alla mancanza di decoro nell’abitato di Marina di Campo, pare aver portato a qualche tardivo ma pur minimo risultato. Infatti già dal giorno successivo alla mia richiesta di dimissioni dell’Assessore incaricato al settore, si sono visti i primi interventi di “maquillage” con personale atto a ripulire le piattaforme metalliche delle apparecchiature di raccolta.

Singolare che questo personale operante non fosse dipendente della ditta che ha in appalto la gestione della raccolta dei rifiuti, ma non andiamo troppo a puntualizzare, sarebbe imbarazzante, soprattutto sapere chi paga. Poi, voilà, come per incanto, da questa mattina, nello spazio di pertinenza delle isole ecologiche non funzionanti, sono stati posizionati nuovissimi cassonetti per la raccolta dei rifiuti, sia in piazza dei Granatieri, sia in piazza Pertini sia accanto alla stazione di via Fucini. A questo punto, sorge spontanea una serie di domande che, credo, si ponga l’intera popolazione campese.

Che avesse ragione l’assessore Dini a reclamare una migliore e più confacente gestione dell’intero comparto e perché si è lasciata Marina di Campo tutta la stagione, primaverile ed estiva, nello stato di degrado in cui si è assistito e solo ora si è provveduto, dopo la vergognosa immagine data ai campesi e agli ospiti durante questi mesi, di dotare i punti di raccolta dei rifiuti di nuovi recipienti in aggiunta agli esistenti?

Che anche in questo caso si tratti di ritardo di consegna dei nuovi cassonetti,dovuto al ponte di Ferragosto, oppure i cassonetti erano fermi al Brennero in attesa che si smaltisse la coda dei tedeschi in partenza per l’Italia? O forse una distrazione, forse scarsa attenzione al problema, forse difficili rapporti con la ditta che cura la raccolta dei rifiuti, forse la non comprensione che tale situazione danneggi l’economia locale, come sostengono molti operatori turistici?

Non ha pensato, l’assessore Carpinacci che, ricordo, è il delegato dal sindaco alla tutela dell’Ambiente e al ciclo dei rifiuti, che questa situazione avrebbe danneggiato fortemente l’immagine della nostra comunità e di conseguenza dell’offerta turistica e che le ripercussioni sulla nostra economia potessero essere negative, come purtroppo è accaduto? Questo posizionamento di nuovi cassonetti, ripeto, tardivo e politicamente maldestro, perché verificatosi solo dopo la mia doverosa richiesta di dimissioni dell’assessore, dimostra purtroppo che la mia presa di posizione è stata giusta, addirittura in ritardo se vogliamo, e il conseguente atto di sfiducia nei miei confronti da parte del sindaco, a oggi, appare politicamente anacronistico,quasi isterico, perché non spiega, non a me, ma alla popolazione, per quale motivo si sia deciso di sostituire l’assessore all’Arredo e al Decoro che, come suo dovere, è obbligato a chiedere più qualità per l’immagine da offrire alla popolazione residente e non, invece di chi è responsabile di tale débacle.

Purtroppo anche chi dovrebbe pretendere qualità, nella sua veste di delegato al Turismo si è ben guardato di affrontare l’argomento insieme con gli altri colleghi; evidentemente la situazione di degrado che si era venuta a creare era loro confacente per cui hanno ritenuto di appiattirsi sulle decisioni del primo cittadino, lasciando la popolazione a godersi lo spettacolo offerto. Riposizionare quattro cassonetti, oggi, per nascondere la vergogna di tutta una stagione estiva, certo non basta per raddrizzare una situazione che è stata sotto gli occhi di tutti per mesi e che si normalizza solo con il diminuire dell’affluenza turistica e non per merito di chi la gestisce.

E poiché non si può risolvere la situazione con i famosi tarallucci inzuppati nel l’aleatico, senza che nessuno si assuma la responsabilità di quanto avvenuto, sono ancora in attesa che il sindaco prenda i provvedimenti necessari a risolvere definitivamente le problematiche sul tappeto, altrimenti è Lui a dover essere ritenuto politicamente il primo responsabile della vergognosa gestione dei rifiuti creatasi nei mesi scorsi e da non poter certo essere riproposta la prossima stagione. O crede che i campesi siano disposti, dopo due anni di mandato, a sopportare ancora questa situazione, che lo ha portato ad avere attualmente un consenso elettorale da prefisso telefonico?