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Cinghiali e non solo, questo Parco non è la soluzione ma il problema

di Marco Mantovani

Cinghiali e non solo, questo Parco non è la soluzione ma il problema

L’era Tozzi forse sta per finire ma le sue denigrazioni verso di noi e i nostri sindaci continuano. Ma torniamo al problema ungulati. All’ inizio della Presidenza Tozzi i danni erano ormai considerevoli, ma oggi sono ulteriormente peggiorati nonostante le enormi risorse investite dal Parco. Hanno ragione gli agricoltori e i cittadini a lamentarsi, ma c’è una soluzione semplice, rapida, gratuita: aprire la caccia nel Parco agli ungulati da ottobre a marzo. Vi assicuro che nel giro di un anno abbiamo risolto il problema, senza arrivare all’eradicazione che non ha senso. Si avrebbe una presenza modesta e controllata di mufloni e cinghiali solo nella parte più selvaggia dei nostri monti; gli ungulati stessi, una volta compreso che gli umani sono predatori, si allontanerebbero dai centri abitati e manterremmo sull’isola un importante risorsa economica, turistica, naturalistica e alimentare.

La Direttrice ha scritto che sono circa 1300 i mufloni e i cinghiali catturati in un anno dal sistema gabbie del Parco e molti altri vengono abbattuti dal personale appositamente pagato, ma questi numeri ancora non bastano. Tradotto in soldoni questo vuol dire che in tutti questi anni per il progetto “eradicazione” abbiamo pagato, direi sprecato, una valanga di soldi pubblici per regalare, per di più fuori dall’Elba, un valore commerciale di svariati milioni di euro all’anno.

Proviamo a cambiare approccio e a trasformare questi animali in una risorsa. Non si può perché la legge del Pnat impedisce la caccia all’ interno dei suoi confini? Dobbiamo continuare a sprecare milioni di euro inutilmente? Allora il problema non sono gli ungulati, il problema è il Parco! Tutti noi vogliamo tutelare la natura e siamo favorevoli a un Parco sia a terra che a mare, ma gestito da persone del posto, secondo le nostre tradizioni, con poche regole chiare. In fondo gli unici divieti assoluti che servono nelle nostre isole sono:

1) Vietato inquinare: dunque facciamo i depuratori e facciamoli funzionare!
2) Vietato costruire: con il buon senso si può ristrutturare, ampliare, riqualificare, migliorare, ma stop a nuove colate di cemento!
3) Vietato sprecare: in questi ultimi anni abbiamo davvero esagerato!