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Chiuse tutti i sabato le poste di Seccheto e San Piero

Riduzione del servizio nelle due frazioni. La minoranza solleva la questione: "Decisione unilaterale di Poste italiane", e chiede "quali azioni di contrasto sono state messe in campo onde evitare disagi ulteriori per mille residenti"

Chiuse tutti i sabato le poste di Seccheto e San Piero

Gli uffici postali di Seccheto e San Piero resteranno chiusi il sabato. La misura è già stata adottata, nel mese di settembre. È la minoranza consiliare a sollevare la questione chiedendo all’Amministrazione comunale di intervenire. Venuti a conoscenza della “decisione unilaterale di Poste italiane” – scrivono i consiglieri comunali Lorenzo Lambardi, Daniele Mai, Catalina Schezzini ed Enrico Graziani – e “considerato che questo servizio di primaria importanza già soffre di un orario di apertura molto ridotto nelle suddette frazioni e che quest’ulteriore disagio interesserà una popolazione di circa mille persone fra residenti e ospiti”.

Alleanza per Campo ricorda anche “che il servizio di trasporto pubblico, nel periodo invernale, decurtato di moltissimi chilometri nel nostro versante, prevede una riduzione di corse da e verso Marina di Campo e quindi verso l’unico ufficio postale aperto il sabato”, e ricorda che “tra il Comune di Campo nell’Elba e Poste italiane sussiste un accordo di mantenimento dell’apertura degli uffici postali per garantire un servizio minimo sufficiente e di conseguenza una compartecipazione alle spese del fitto dei locali come nel caso di Seccheto”.

Alla luce degli accordi e degli impegni tra Uncem (l’Unione nazionale comuni comunità enti montani) e Poste Italiane in merito agli sportelli postali ubicati in frazioni disagiate o di ex comunità montane “come lo sono San Piero e Seccheto – sottolinea la minoranza – il gruppo chiede al sindaco “se Poste Italiane ha comunicato a codesta amministrazione la decisione di chiusura degli uffici postali a San Piero e Seccheto nel giorno del sabato. Quali azioni di contrasto a questa iniziativa sono state messe in campo onde evitare disagi ulteriori ai nostri concittadini per servizi quali pagamento tasse, bollettini, riscossione pensioni, trasferimento denaro etc”. Alleanza per Campo chiede se il sindaco “abbia contattato l’Uncem Toscana o nazionale per chiedere l’intervento dell’associazione a difesa di un servizio minimo per i nostri residenti e ospiti”. La minoranza chiede che tale argomento “venga messo all’ordine del giorno di un prossimo consiglio comunale se non addirittura su un consiglio esclusivamente riservato a tale dibattimento”.