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Arsenico in carcere: interrogazione a due ministri

La deputata radicale Bernardini sollecita Fazio e Nitto Palma, a Sanità e Giustizia: "Rubinetti avvelenati anche a Porto Azzurro": "Lo Stato è responsabile delle forniture di acqua ai cittadini, siano cittadini o detenuti"

Arsenico in carcere: interrogazione a due ministri

Si allarga l’emergenza acque all’arsenico nelle carceri italiane, e tocca anche l’Elba, come inevitabile visti i valori d’acqua nella condotta pubblica. Dopo Viterbo e Cosenza, il problema delle forniture idriche inquinate da metalli pesanti – presenti negli acquedotti e alle sorgenti, come rilevato dal decreto Ue che nega all’Italia la deroga ai limiti massimi di particolati nocivi consentiti nelle potabili di 128 Comuni – è presente anche nel penitenziario di Porto Azzurro. Sono i Radicali sollevano la questione: «Entro la settimana presenteremo un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Ferruccio Fazio e al ministro di Grazia e Giustizia Nitto Palma». Quello dell’inquinamento nelle carceri – sottolinea la deputata radicale Rita Bernardini, in viaggio per partecipare a un dibattito sulle condizione carceraria alla Festa dei Socialisti a Bologna – «è un problema non più procrastinabile».