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Più postini sul territorio per dire addio ai disservizi

Bollette e lettere mai recapitate, forniture tagliate, lettere sparite nel nulla: incontro convocato dalla prefettura per porre fine ai disguidi. Le Poste si impegnano a migliorare il servizio, i Comuni ad aggiornare la toponomastica

Più postini sul territorio per dire addio ai disservizi

I disservizi verso gli utenti di Poste italiane all’Elba? Potrebbero presto essere un brutto ricordo, almeno questa sembra essere l’intenzione emersa dalla riunione in Prefettura, convocata dal viceprefetto Giovanni Daveti, fra dirigenti di Poste Italiane e rappresentanti dei Comuni isolani. I disguidi li conoscono tutti, e per lo più legati ai tempi di consegna della corrispondenza. Bollette mai recapitate, o recapitate in ritardo che, in alcuni casi, hanno provocato l’interruzione della fornitura elettrica da parte del gestore per il mancato pagamento delle bollette. Un’assunzione di responsabilità reciproca, dunque, quella di Comuni e Poste italiane. I primi s’impegnano a aggiornare la toponomastica, e quindi i numeri civici.

“A Portoferraio per esempio – ci ha detto il vicesindaco Cosetta Pellegrini – ci sono 5.600 famiglie, delle quali 145 abitazioni, tra cui condomini con più famiglie, che non hanno indicazione. Un problema che riguarda diversi Comuni elbani”. L’impegno è quindi che ci siano indicazioni più precise delle vie e dei numeri civici, con l’impegno di indicare, all’entrata delle stradine minori, i numeri civici. Il viceprefetto si è attivato con i vari fornitori di servizi affincheé si facciano carico di aggiornare i loro archivi dell’utenza.

Poste italiane si è impegnata, invece, a garantire maggiore continuità di presenza di postini sul territorio. Tra circa un mese nuova riunione, per fare il punto della situazione.