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Siccità eccezionale, Asa ha evitato l'emergenza igienica - Tirreno Elba News
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Siccità eccezionale, Asa ha evitato l’emergenza igienica

di Marcello Meneghin

Siccità eccezionale, Asa ha evitato l'emergenza igienica

Nonostante le calamità che hanno tormentato in molti i settori questa torrida estate elbana non ultime quelle dei servizio sanitario, quelle politiche ed infine quelle della scarsità d’acqua potabile che hanno sicuramente esaurito la attenzione e la pazienza degli elbani si ritiene utile dar loro una notizia positiva: si è riusciti ad evitare la calmità più grave e cioè quella igienica. In presenza di una situazione veramente drammatica non si è avuto nessun rilievo igienico sulla poca e, per forza maggiore irregolarmente distribuita acqua potabile. La stampa non ha riportato notizia di bollettini del servizio di controllo dell’acqua che abbiano segnalato irregolarità e soprattutto il verificarsi di malesseri né gravi né tantomeno epidemici dovuti all’acqua potabile.

Io credo che, nel bailamme di cattive notizie che hanno infestato questa estate elbana sia da mettere in luce questo aspetto positivo dando atto all’Ente Gestore di essere riuscito in un compito di non poco conto vista la situazione veramente tragica in cui si è venuto a trovare. Al tempo stesso una crisi idrica idropotabile come quella in atto ha dimostrato efficacemente l’estrema precarietà del sistema idrico attuale e la realtà di un’Isola che in campo acqua potabile è assolutamente impotente di fronte alla siccità. Augurandomi di apportare un contributo alla sua risoluzione ho tracciato una relazione che, per la sua consistenza, non è possibile pubblicare sulla stampa, e quindi inviterei a leggere su internet cliccando http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elbacrisi2011.html
Nella relazione sono spiegate alcune cause e possibilità di risoluzione dei problemi idrici elbani non solo tramite accumulo d’acqua fuori stagione ma anche intervenendo a diminuire le enormi perdite d’acqua con un doppio mezzo: utilizzare prevalentemente l’acqua degli acquedotti e agire nella regolazione della pressione di esercizi della rete di distribuzione idrica.