Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Impianti delle Ghiaie, che incuria Perché non darli a un privato?

di Alberto Nannoni

Impianti delle Ghiaie, che incuria Perché non darli a un privato?

Le aree destinate ad attività sportive sono un settore particolarmente seguito dalle amministrazioni attente. Hanno una basilare funzione aggregativa ed educativa particolarmente rivolta alla gioventù ma oggi estesa a tutte le età considerando anche il campo riabilitativo, motorio e di sostegno alla terza età. Per tali motivi nelle grandi città come nei piccoli paesi esse ricevono particolari attenzioni: sono uno degli indicatori tramite cui l’utente, sia visitatore che residente, qualifica il livello di sensibilità dell’amministrazione in carica, a prescindere dal loro colore politico. E’ puramente un indice di civiltà cittadina.

Essendo da sempre assiduo frequentatore della spiaggia delle Ghiaie passo sempre dal viale. Qualche giorno fa ho voluto dirottare di poco per andare a curiosare in quelli che sono pomposamente chiamati gli “impianti sportivi delle ghiaie” che ospitano anche la (corta) piscina coperta.

Ancora una volta sono rimasto allibito dall’ impietoso spettacolo di degrado che ho trovato, verificabile da chiunque. Erbacce alte nei campi, materiali vari abbandonati ovunque, piste nella più totale incuria, vecchia sporcizia ed immondizia sparsa dovunque, verde in abbandono totale, tracce di festini notturni e diffusi segni di vandalismi non sanati. Un’immagine indegna di un paese appena civile, che nemmeno nel terzo mondo potremmo trovare.

Forse è questo il risultato della gestione data a un ingordo privato, che una volta ottenuta la concessione dal proprietario ha lasciato tutto in abbandono con la mera ottica del proprio interesse personale? Nulla di tutto questo. La gestione (o meglio dire la non gestione) del complesso è in capo alla società Cosimo de Medici srl come si può notare anche dal suo sito web. E’ forse questa una società riconducibile al controllo di un privato? Ancora no, essendo una partecipata del Comune di Portoferraio che ne detiene il 100%, ed è quindi totalmente responsabile dell’incivile e disastroso stato in cui versa. Signor presidente della Cosimo è mai andato a vedere di persona lo stato indecente in cui versa quella zona? Signor Sindaco perchè in qualità di socio controllante non provvede a richiamare o sostituire i responsabili di quel degrado: forse ci sono legami non recidibili? O forse l’amministrazione di Portoferraio, blindata nel suo compound-biscotteria, è troppo impegnata nei faraonici progetti per aver il tempo di porre attenzione a queste banalità (o quisquilie, pinzillacchere come diceva l’indimenticato Totò) e non ha il tempo di volgervi la sua benevola attenzione. Ma è proprio in queste cose che un’amministrazione si squalifica totalmente agli occhi dei suoi elettori.

Allora perchè non assegnare a privati la gestione del complesso con convenzioni ad hoc? Forse perchè per questa amministrazione “privato” è un brutto concetto da evitare, che sa di capitalista; o forse anche perchè per questa via si perde la possibilità di gestire le varie poltroncine o strapuntini nella società. Il privato che investe i suoi capitali sa come farli fruttare, ma non è addomesticabile e ciò può esser di peso ai politici. Ma nella realtà dei fatti la via dell’investitore privato, con buone convenzioni, si dimostra spesso essere la migliore se non l’unica per evitare di dover assistere a simili indecenti spettacoli, daltronde replicati in molti altri angoli della nostra cara Portoferraio.

Ricordo che nel piano Water Front è prevista anche la realizzazione di una nuova piscina di lunghezza regolamentare. Allora è molto meglio ristrutturare l’intera zona liberandola dagli impianti abbandonati per ridestinarla ad espansione dei giardini delle Ghiaie fino a lambire i bastioni adesso nascosti dalla piscina; belle panchine fronte Scoglietto, tanta illuminazione notturna, tanto verde pubblico con locali e ristoranti dove residenti e turisti possano sostare per gustare una bibita ascoltando buona musica davanti ad uno spettacolo all’altezza delle migliori spiagge italiane.