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Tagli pesanti agli insegnanti di sostegno per l’Elba

L'isola penalizzata dal Provveditorato: 14 cattedre in meno, il 30% rispetto alle richieste. Tutte le misure Comune per Comune. L'associazione "Incontriamoci in diversi": “Prepariamo una protesta clamorosa”. Sciopero degli alunni? Il sindaco di Marciana chiede una Conferenza zonale urgente

Tagli pesanti agli insegnanti di sostegno per l'Elba

Il provveditorato agli studi di Livorno ha comunicato in questi giorni le assegnazioni delle cattedre degli insegnanti di sostegno per il prossimo anno scolastico. Il taglio rispetto alle richieste avanzate dagli istituti comprensivi elbani è di oltre il 30% su 47,5 cattedre richieste ne sono, infatti, state assegnate solo 33,5. In particolare, nella scuola dell’infanzia solo gli istituti comprensivi di Marciana Marina e Campo Elba hanno viste soddisfatte le loro richieste, mentre quello di Porto Azzurro ha una cattedra in meno, e a quello di Portoferraio ne manca una a tempo parziale. Nella scuola primaria va peggio: ancora una cattedra in meno a Porto Azzurro, due in meno a Portoferraio e a Campo una a tempo pieno e una a tempo parziale. Peggio ancora nella scuola secondaria, con tre cattedre in meno per Portoferraio, due per campo e porto Azzurro e una cattedra a tempo parziale in meno per Marciana. A pagare il prezzo più alto con tutta probabilità saranno i ragazzi con maggiore bisogno: stando così le cose, infatti i dirigenti scolastico saranno costretti a ridurre le ore di sostegno ai ragazzi bisognosi del tempo pieno, cioè quelli con handicap gravi, per destinarle a loro compagni con handicap meno gravi. Una situazione assurda che si aggiunge alle problematiche storiche dell’isola dove molti insegnati – notoriamente – non accettano volentieri gli incarichi assegnati.

Il Comune di Marciana ha intanto chiesto con un fax al presidente della Conferenza zonale sull’istruzione Jessica Muti la convocazione rapida di un incontro con tutti i comuni elbani ed i dirigenti degli istituti comprensivi per analizzare la situazione e prendere gli opportuni provvedimenti. L’Associazione incontriamoci in diversi, dal canto suo, sta predisponendo una azione di protesta che potrebbe avere del clamoroso, infatti potrebbe essere deciso di non mandare i figli a scuola fino a che non verranno accordate le cattedre necessarie.