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L’Asl, una macchina per gli appalti che taglia i servizi

di Florio Pacini (Italia dei Valori - isola d'Elba)

L'Asl, una macchina per gli appalti che taglia i servizi

Si riconosceranno dai loro frutti. Questo monito ci viene da Gesù Cristo che, nel voler predicare l’onestà, assimilò gli uomini ad un albero e disse: “un albero buono non dà frutti cattivi e un albero marcio non dà frutti buoni. Osservando i frutti che ogni albero (uomo) dà, si riconosceranno gli alberi buoni dai cattivi”.

In questi giorni nel cercar di capire cosa l’Asl 6 combina all’ospedale di Portoferraio, si scoprono sempre più cose fatte a danno dei cittadini/paziente, (enormemente pazienti), e favorevoli a potenziali funzionari/dirigenti e politici disonesti. L’ultima in ordine cronologico è di questa mattina: L’Asl 6 ha cambiato il sistema di prenotazioni per le visite specialistiche in libera professione. Quello che fino ad ieri si potava fare direttamente al Centro Unico di Prenotazione o attraverso il numero verde, da oggi si farà attraverso un numero 199.161.161 a pagamento, dove a pagare ovviamente saranno i cittadini/pazienti. Quindi, oltre alla visita e al ticket sanitario, i cittadini dovranno pagare anche la telefonata a prezzo maggiorato dell’199.161.161. Comunque sia il Cup che il numero verde rimarranno attivi per ogni altra prenotazione. Ma allora perché questo cambio di programma? Perché i Cittadini/pazienti devono essere taglieggiati anche con una telefonata a pagamento? L’Asl 6 non si prende già il 40% del costo della visita? Cosa pensereste, se telefonando ad un avvocato, notaio o medico una vocina ci dicesse: la telefonata sarà addebitata a 12 centesimi oltre il normale tariffario del suo contratto? Anche sotto l’attenta guida della Dottoressa Monica Calamai l’Asl 6 continua ad essere un’eccezionale produttrice di appalti, a cominciare da quelli edili: prima per ristrutturare gli ospedali di Portoferraio, Piombino, Cecina, Livorno: poi quando il lavoro di rinnovo e ristrutturazione non sono ancora finiti, si progettano gli ospedali nuovi per Livorno e Piombino. Che senso ha? Milioni di euro che girano in un valzer infinito per lavori incomprensibili finanziati in parte dal taglio del personale sanitario.

Si danno in appalto dei servizi interni che, fino a pochi anni fa, erano svolti da personale proprio. Inoltre, come abbiamo denunciato anche all’assessore alla Sanità Daniela Scaramuccia, con i lavori edili di Portoferraio si evidenzia che l’aspetto sanitario è secondario rispetto agli interessi dell’appaltatore, che dispone a suo piacimento della struttura come se fosse al disopra delle regole da rispettare. L’albero dell’Asl 6 sembra produca più appalti che servizi essenziali per i cittadini. Ma perche? Spesso la cronaca giudiziaria ci racconta che gli appalti producono la riconoscenza degli appaltatori.. Non si può sempre pensare al peggio e quindi siamo certi che tutto sia trasparente e regolare. Visto che a pagare sono i cittadini chiediamo da cittadini all’assessore alla Sanità Daniela Scaramuccia che renda trasparenti alcuni appalti e i loro costi,

Appalto per piattaforma elisoccorso Ospedale di Portoferraio. Appalto servizio di elisoccorso Toscano specificando costi dall’Elba per presidio ospedaliero di Piombino, Livorno, Firenze. Appalto per prenotazioni al Cup. Appalto Prenotazioni all’199.161.161. Appalto servizio di vigilanza e sicurezza Ospedale di Portoferraio. I cittadini hanno diritto di sapere come vengono spessi i loro soldi e gli amministratori dovrebbero rispondere ai cittadini che amministrano.

Ci fa piacere che finalmente qualche sindaco si interessi al problema e speriamo che questa volta il tutto si traduca in azioni decise senza se e senza ma, solo per l’interesse dei cittadini dell’isola. Se non ora quando apriremo i nostri occhi per vedere cosa ci stanno facendo?