Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Danzamania musicarteatro festeggia i suoi primi 15 anni

La storia in una foto: Marco Manca interpretava Quasimodo nel "Gobbo di Notre Dame. Ora è il Frollo di Cocciante nei teatri di tutta Italia

Danzamania musicarteatro festeggia i suoi primi 15 anni

Danzamania Musicarteatro festeggia i suoi primi 15 anni. Con questa lettera:

“E siamo a quindici … praticamente l’anno da teen-ager, l’anno del liceo, del ballo scolastico delle High School! E vai con i ricordi nostalgici: “Sembra solo ieri e invece, sono passati quindici anni da quando DanzaMania ha inaugurato, su questa bella isola, la sua MusicArTeatro … rima baciata a parte, finalmente una scuola d’arte … che mancava da un po’ di tempo a questa parte! (ok, piantiamola con le rime, saranno le reminiscenze di Shakespeare di quest’anno). CHE CURRICULUM!!! A volte ci si stupisce da soli e spaparanzati in sala danza, ci guardiamo e ci sorprendiamo a ricordare che davvero abbiamo fatto un percorso spettacolare (ah, ah di nuovo la rima affatto modesta) in ogni senso, anche senza considerare le credenziali professionali dei fondatori. Non vi annoieremo parlando di quelle acquisite a livello nazionale e internazionale da Biagio Tambone, insegnante alla Scuola di Ballo e “Maitre de Ballet” del Teatro alla Scala di Milano (in pratica e “solamente” colui che manda in scena le produzioni dei balletti del Teatro con, ovviamente, un corpo di ballo di ballerini professionisti, per non parlare della sua carriera di danzatore al fianco dei più grandi coreografi e “etoiles”), o da Silvia Bertani (produzioni teatri e concerti nazionali). Ci sovviene però una divertente riflessione su come ancora, nell’era del net, ci imbattiamo durante le audizioni per le produzioni in chilometrici curriculum di aspiranti artisti, coreografi e insegnanti, fatti del più totale NULLA (come se fosse degno di nota inserire una millantata formazione professionale ridicola con lezioni in DVD degne dei ruggenti anni ’80, supportate a volte da poche ore con qualche luminare del settore, celebrate da esami senza nessun riconoscimento giuridico a parte il costo esorbitante o sbandierare la partecipazione a concorsini dove sei arrivato secondo, ma eravate in due!). Paglia come oro? Specchietto per allodole? … sicuramente neve al sole: è vero che siamo su un’isola (per altro stupenda, con tanto di riconoscimenti della stampa internazionale nonostante il terrorismo di qualche carta stampata più vicina a noi) ma anche se siamo isola, ce ne accorgiamo, eccome! Chiunque, grazie sempre al net, eliminando con intelligenza la spazzatura, può rendersi conto della differenza. Già, sempre se non fai parte della nutrita schiera di parenti e amici affezionati pronti a:

1. Strapparsi i capelli dall’entusiasmo alla sola vista di una “pirouhette” mentre asseriscono che atterrare rovinosamente sul posteriore faceva parte della coreografia.
2. Giurare che “correre in punta” come un ippopotamo convinto di essere uno struzzo, fa parte dell’interpretazione.
3. Sopportare infinite e clamorose “stecche” in interminabili e disastrose performance canore, applaudendo convinti e commossi!

Che dire? Ovvio che ogni aspirante artista deve studiare e confrontarsi e ancora più scontato è il sostegno familiare ma prima di poter pensare di diventare un professionista si deve studiare seriamente e avere in attivo parecchie “tavole da palcoscenico”. Palcoscenici che richiedono rispetto, serietà e umiltà, quella che ultimamente sembra mancare, dato che capita di imbattersi spesso in foto e video “artistici” geometricamente terrificanti, spacciati per professionali! Non se ne può più! Parliamo di professionalità (quella vera) e di serietà supportata da risultati reali e concreti, prima di tutto e soprattutto quando ci si occupa di coadiuvare un percorso formativo scolastico di bimbi e adolescenti con un percorso artistico e/o sportivo. Di fatto le arti visive come la danza, non si fanno con le parole e come Balanchine siamo fermamente convinti che “niente di quanto su di essa si possa dire sostituirà, infine quello che si vedrà sul palcoscenico”. Ovviamente quindici anni fa, siamo partiti dalla Danza e dalla tecnica classica dato che abbiamo la fortuna sfacciata di avere come insegnante uno dei maestri più famosi al mondo e sottolineiamo che questo insegnamento non avviene solo ed esclusivamente nello stage estivo, ma periodicamente durante tutto l’anno con l’inserimento dei laboratori coreografici per progetti culturali e spettacoli. I nostri allievi crescono a contatto con una realtà professionale internazionale integrata da stage mensili in sede di modern jazz, contemporaneo, tip tap, musical – recitazione e musical performer-, hip hop senza perdere di vista (come nelle scuole professionali) la vera essenza dell’arte: armonia e bellezza per ispirare l’animo e l’ingegno, quella classica delle nove Muse (con la crisi e lo stress, c’è veramente bisogno di arte e cultura). L’arte deve essere emozione e nel nostro caso EMOZIONE IN ARTE E MOVIMENTO. Dietro questa emozione c’è passione, studio, tecnica nata dal desiderio di comunicare senza parole e imparata con impegno e serietà ma anche e soprattutto con serenità, felicità e divertimento che rende superflua e inutile qualsiasi competizione. Abbiamo, in quindici anni, creato divulgato e sostenuto l’arte e la cultura sia nei piccoli progetti culturali delle fiabe in palcoscenico dei nostri bimbi (per aiutare a creare la consapevolezza di un futuro pubblico), che nei percorsi gratuiti nelle scuole, che nelle produzioni apprezzate a livello nazionale, che nelle rassegne e stages con artisti di fama internazionale. I nostri allievi hanno avuto il privilegio di danzare sul palco con primi ballerini e artisti e studiare l’arte con loro che di arte ne sanno veramente qualcosa e non per sentito dire: in una bella e ampia sede funzionale, con i migliori insegnanti. Chi è stato con noi lo sa: sa di aver avuto la fortuna e l’opportunità di avere sull’isola una scuola d’arte come nelle grandi città (senza inutili dissanguamenti economici) condividendo l’emozione dell’arte del movimento di anno in anno, di progetto in progetto, di fiaba in fiaba, di balletto in balletto, di musical in musical. Un’emozione che si respira aprendo la porta di DanzaMania: le immagini dei bimbi e dei ragazzi accanto a quelle dei professionisti, i sorrisi accanto all’impegno della lezione, ogni nostro anno racchiuso in un album d’immagini dove molti si ritrovano piccoli e alcuni si cercano quando passano a trovarci perché stanno diventando o sono diventati professionisti. Se siamo convinti che non sia il maestro a fare l’allievo, ma è l’allievo che si fa da solo, siamo felici come oggi, quando c’è capitato di rivedere una foto di quindici anni fa: ElbaFiaba 1997-98 dove un ragazzo interpretava Quasimodo nel nostro Gobbo di Notre Dame alla Linguella (oltre ad essere una colonna portante – per stramerito – dei “Giovani in Scena” di Roberta Libotte) … quel ragazzo ora ha cambiato ruolo fa Frollo in “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante … c’è da augurarlo a ogni giovane aspirante artista (abbiamo del resto anche altri fulgidi esempi). Al proposito, se volete vedere Marco Manca, il 3 settembre è in tournée a Torre del Lago. A te Marco: ”Daje tuttaaaaaa!”; a noi di DanzaMania un travolgente, strepitoso, fantastico quindicesimo anno ricco di sorprese e soprattutto di emozioni in Arte e Movimento!