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Uniamoci almeno nel calcio, facciamolo per i nostri ragazzi - Tirreno Elba News
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Uniamoci almeno nel calcio, facciamolo per i nostri ragazzi

di Marcello Galerotti (assessore allo Sport del Comune di Capoliveri)

Uniamoci almeno nel calcio, facciamolo per i nostri ragazzi

Era prevedibile e forse anche inevitabile, per le vigenti condizioni e premesse sulle quali si è basata la gestione degli ultimi anni, il venir meno del settore calcistico giovanile nel nostro paese, nonostante il consistente sostegno economico da parte del comune sia sempre stato garantito.

A fronte comunque di alcuni errori in cui, nello specifico, può essere incorsa la società Elba 2000, ho da sempre sostenuto e tutt’ora sostengo che la tematica abbia interessato a periodi alterni tutta l’Elba che dovrebbe avere un unico settore giovanile con allenatori qualificati, dove far crescere i ragazzi anche e soprattutto qualitativamente e forse di conseguenza numericamente.
Tale prospettiva appare al momento inattuabile stante la frammentazione e dispersione degli elementi piu’ bravi o di quelli per fasce di eta’ tra i singoli paesi in ognuno dei quali si tende a voler creare delle squadre soltanto al fine dell’ottenimento di un contributo comunale (spesso poi in gran parte utilizzato per un altrettanto eccessivo numero di prime squadre…), tralasciando il fatto che un’adeguata ricognizione e ricompattazione in un settore giovanile unificato gioverebbe alla crescita dei ragazzi stessi . Un’evoluzione in tal senso comporterebbe anche un possibile maggiore interesse anche da parte dei dirigenti di squadre professioniste che potrebbero venire a visionare i nostri ragazzi in loco, senza contare il naturale elemento di positivo stimolo che una competizione con un numero maggiore di coetanei ancora piu’ diversificati per caratteristiche e capacità comporterebbe e di qui la relativa ulteriore possibilità di impartire insegnamenti di formazione extra calcistica che vadano dal rispetto delle regole, dei compagni di squadra, dei dirigenti, dell’impegno e del sacrificio per l’ottenimento dei risultati.

Purtroppo un miope campanilismo intralcia solo ulteriormente ogni possibilità di sviluppo del comparto calcistico elbano , riducendo semplicemente ad una “caccia alle quote pagate” la ricerca ed il tesseramento dei ragazzi tolti da alcune società alle società “concorrenti” sulla base di incaute ed illusorie promesse ai giovani che dovrebbero solo essere avviati allo sport seppure già a livello agonistico.

Così a seguito di vari incontri intercorsi con la società sportiva Elba 2000 ed in particolare delle ultime comunicazioni pervenute da parte del responsabile del settore giovanile, che riscontravano l’effettiva impossibilità di formare delle squadre per l’anno in corso a causa dell’esiguo numero di ragazzi iscritti, e’ stato deciso- lasciando comunque libera scelta ai genitori- di accorpare i nostri ragazzi a i due poli che in questo momento rappresentano nel settore giovanile le due maggiori realtà all’Elba: “Progetto giovani” e “Audace”, nella speranza che anche queste due societa’ possano aprirsi e dare la loro disponibilità in un’ottica di collaborazione che porti al superamento delle problematiche sopra esposte.

Nel nostro paese per la prossima stagione 2011-2012 verranno comunque svolte per i ragazzi piu’ piccoli le attivita’ di base: “Primi calci” e “Avviamento allo sport “ con insegnanti seri e qualificati che seguiranno in modo continuativo i ragazzi fino a quando questi, come precedentemente spiegato, entreranno a far parte del Settore Giovanile di base Avanzato. Al latere dell’attività sportiva invernale saranno ripetute l’esperienza dei camp estivi, vista la collaborazione che già da quest’anno ci lega ai tecnici Juve, e quella degli incontri con societa’ professionistiche, come avvenuto quest’anno con la Fiorentina, il tutto in un’ottica di crescita e di creazione di opportunità già limitate a causa dell’insularità.

Nella consapevolezza che la problematica non sia confinata esclusivamente al territorio capoliverese, ho la speranza che anche gli assessori allo sport degli altri comuni isolani possano condividere i miei pensieri, a tale proposito mi faro’promotore di un incontro a livello elbano che permetta di fare un punto sulla attuale situazione e di individuare eventuali spazi di collaborazione tra le varie amministrazioni interessate.