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Un documentario per imparare a conoscere Pianosa

A Marina di Campo il 27 agosto “Planasia, un’isola da scoprire", il risultato di due anni di studio e riprese in alta definizione. Sarà presente anche Matteoli

Un documentario per imparare a conoscere Pianosa

Dopo due anni di riprese in alta definizione sull’isola di Pianosa, lo Studio Boga di Milano presenta a Marina di Campo, in anteprima nazionale il documentario “Planasia, un’isola da scoprire”. Un appuntamento atteso anche per la presenza illustre del Ministro per le infrastrutture e i trasporti Altero Matteoli. “Abbiamo organizzato la proiezione del documentario per il prossimo 27 agosto – sottolinea il Sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini – Un appuntamento rivolto ai cittadini e ai nostri visitatori con lo scopo di diffondere la conoscenza di un territorio di enorme interesse naturalistico. Nelle proiezioni eccezionali che saranno visibili a Marina di Campo sabato 27 agosto, si potranno vedere immagini spettacolari dell’isola piatta. “La presenza dell’uomo sin dal neolitico” spiega l’amministrazione comunale, i resti di costruzioni di età Romana e le Catacombe, seconde per estensione solo a quelle di Roma, sono solo alcuni degli aspetti archeologici dell’isola. La presenza della struttura carceraria per circa 150 anni ha in parte contribuito con le sue restrizioni alla salvaguardia naturalistica dell’isola, e la tutela assoluta del territorio, operata principalmente dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ha favorito lo sviluppo di un ecosistema marino del tutto unico”. “Questo documentario è un atto dovuto nei confronti di un luogo di bellezza straordinaria” afferma Ennio Boga fotografo e filmaker naturalistico, che ha collaborato con le migliori pubblicazioni del settore, socio fondatore di AFNI, Associazione Fotografi Naturalistici Italiani, ed attualmente impegnato a realizzare e produrre un documentario su Montecristo. Da trenta ore di “girato” , sono state selezionate immagini mozzafiato per 30 minuti di proiezione e per le riprese aeree è stato utilizzato un elicottero AS350B3 appositamente attrezzato di telecamera Cineflex stabilizzata con giroscopi su cinque assi. Entisiasta anche Paolo Fioratti co-regista del documentario “Dopo tanti anni di attività giornalistica ed editoriale a livello internazionale” spiega Fioratti “Ho riscoperto le emozioni dei miei primi anni di attività”. E questo non può che costituire una garanzia. Fioratti infatti, è stato primo classificato al concorso internazionale indetto dal Museo di Scienze Naturali di New York e primo premio nella sezione Natura e Ambiente con il documentario” I Predatori del Fiume Azzurro”al Festival Internazionale del Film Scientifico di Pechino nel 2006. Le immagini di sabato saranno uno spettacolo,a che solo per questo davvero da non perdere.