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Il Comune unico può diventare “dell’Elba e di Capraia”

Il comitato referendario tramite il nostro giornale scrive al sindaco Guarente, dopo che la manovra del governo ha messo in forse il municipio dell'isola: "Venite con noi, saremo i più importanti nel turismo, ma manterremo presidi e tutela di tradizioni, storia e interessi locali. Uniti si può contare di più"

Il Comune unico può diventare "dell'Elba e di Capraia"

E se il Comune unico dell’Elba fosse ancora troppo poco? Se il Comune isola non bastasse e dovessimo chiamarlo “Comune Arcipelago toscano”? L’ipotesi non è fantascientifica, dopo che la manovra del governo ha individuato nel Comune di Capraia uno delle migliaia di enti da tagliare – ma vedremo se la misura non sarà cambiata in corsa con deroghe ed eccezioni. Comune un Comune a cavallo fra più isole non è fantascienza per il comitato che promuove il referendum per il Comune unico. Il coordinatore del comitato, Gabriele Orsini, infatti, tramite il nostro giornale invita il sindaco di Capraia Gaetano Guarente a unirsi al progetto di una super-fusione, che a questo punto sarebbe (almeno) fra nove municipi. “Caro sindaco Guarente –scrive Orsini – venite con noi del Comune Unico Isola d’Elba: aggiungiamo ‘e Capraia’ e l’affare è fatto ! Diventeremo uno dei più grossi Comuni della Provincia di Livorno, sicuramente col più alto ‘tasso turistico’ e quindi con un peso maggiore su tutte le scelte comprensoriali che dovremo comunque fare stante le condizioni disastrate delle finanze locali, e manterremo come all’Elba i municipi a presidio e tutela delle tradizioni, della storia e degli interessi locali, anzi li potenzieremo: uniti si può dare voce alle nostre istanze di ‘isolani’ oltre che sulla politica del turismo anche sui servizi e dare attuazione finalmente anche al concetto di continuità territoriale sempre sbandierato e solo in parte attuato”.