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Cancellare i ponti primaverili danno enorme per il turismo - Tirreno Elba News
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Cancellare i ponti primaverili danno enorme per il turismo

di Michele Mazzarri (Pd isola d'Elba)

Cancellare i ponti primaverili danno enorme per il turismo

“L’unica cosa che dovete fare davvero subito è cambiare governo. Tutto il resto – pensioni, mercato del lavoro, tasse, liberalizzazioni – verrà dopo. E’ l’intervento più urgente, più importante ancora degli interventi sul deficit: l’Italia deve mandare a casa la compagine di governo attuale, che ha perso qualsiasi credibilità internazionale, e mettere al lavoro un gruppo di economisti competenti e interessati al destino del Paese, non a quello loro personale”. Queste parole non sono raccolte al bar di paese bensì pronunciate dal premio Nobel per l’economia e docente alla New York University oltre che “guru” economico di fama internazionale, Nouriel Roubini.

Questa affermazione senza mezze misure mi fa tornare sui problemi della nostra isola e rileggendo la manovra “agostana” spicca per insensaggine l’abolizione delle tre festività civili di primavera, ossigeno allo stato puro per le nostre aziende. Federalberghi stima in non meno di 20 milioni di movimenti turistici attraverso i ponti del 25 aprile, primo maggio e 2 giugno con un apporto al Pil nazionale intorno al 1,8%.

Pensate che questi scienziati che ci governano hanno previsto grazie all’eliminazione delle festività una maggiore produttività lavorativa che influirà sul Pil positivamente per un + 0,1% ! Mi chiedo dove era il ministro Brambilla quando decidevano questa schifezza. La perdita dei ponti primaverili per luoghi come l’Elba vorrà dire anche minore occupazione, minori redditi, maggiori esposizioni bancarie delle aziende che vedranno contrarre la stagionalità al solo periodo delle festività scolastiche.

Effettivamente dal pregiudicato di Arcore e dall’uomo delle new-tax, alias il federa-statalista Bossi nessuno si aspettava di meglio, e ciò che sta arrivando all’orizzonte è ancora più cupo…infatti con l’anticipo del federalismo in salsa leghista (unico al mondo dove sia lo stato che gli enti locali aumenteranno sempre più le tasse) il prossimo anno conosceremo l’Imu (imposta municipale unica, un bouchet di Ici e Tarsu) l’aumento delle addizionali comunali e provinciali e la triplicazione di quelle regionali.

Auspico quindi una forte presa di posizione delle categorie economiche elbane anche attraverso i canali istituzionali affinché facciano pressioni sui propri referenti a Roma così da porre rimedio a questo inutile e dannosissimo taglio ai ponti primaverili. Dopo sarà troppo tardi.