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“Mobilitati contro una manovra che colpisce diritti e democrazia”

Il circolo Lupi: "Su suggerimento dei banchieri si approfitta della crisi per modificare parti essenziali della Costituzione, stravolgendo il patto sociale alla base della Repubblica"

"Mobilitati contro una manovra che colpisce diritti e democrazia"

Dal circolo Lupi del Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra riceviamo:

“Il nostro segretario nazionale Paolo Ferrero ha definito la manovra del governo Berlusconi: ‘Una manovra economica dettata dalla Bce e dalla Germania, una grande rivoluzione conservatrice che usa il potere dello stato per stravolgere i rapporti tra le classi sociali e uscire dal compromesso democratico che ha caratterizzato il secondo dopoguerra’.

Rifondazione Comunista è da oggi mobilitata in ogni sua articolazione organizzativa e territoriale per costruire il massimo di opposizione possibile. La manovra penalizza pesantemente i dipendenti pubblici, già da tempo nel mirino del governo delle destre, minacciando le tredicesime ed i diritti elementari delle lavoratrici e dei lavoratori. Nella manovra si colpiscono duramente le autonomie locali e, conseguentemente, i servizi forniti ai cittadini. Un attacco diretto e pesante al welfare che modificherà in peggio la qualità della vita dei ceti bassi e medio bassi.

Ma è la stessa democrazia che è in pericolo: su suggerimento dei banchieri e del capitalismo finanziario internazionale, si approfitta della crisi per modificare parti essenziali della nostra Costituzione, modificando radicalmente il patto sociale alla base della repubblica nata dalla Resistenza. Parallelamente non si toccano i ricchi, quel 10% di italiani che possiede la metà della ricchezza nazionale, non si tocca l’evasione fiscale e non si prende nessuna misura contro la speculazione finanzia¬ria, nemmeno col divieto di vendita allo scoperto che altri paesi europei applicano normalmente. Una manovra ingiusta, recessiva, che non colpisce la speculazione e che scardina la democrazia del paese. Che ag¬grava la crisi e porta i conti pubblici allo sfascio in quanto riduce il Pil e tendenzialmente le entrate fiscali. Occorre prospettare un’ alternativa a questa manovra. La nostra proposta di una tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di curo può portare 20 miliardi di entrate, così come altri miliardi possono arrivare dalla nostra proposta di dimezzare le spese militari e gli stipendi delle caste. Il circolo “Isola d’Elba” del Prc fa proprio l’invito alla mobilitazione del nostro segretario Ferrero e invita i cittadini come singoli, nelle associazioni, nel volontariato ad esprimere con durezza la propria contrarietà alla politica della destra.