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Aumentano gli annegamenti L’assessore: “Prudenza al mare”

Tante emergenze, la Regione ha potenziato i servizi sanitari lungo la fascia costiera, ma fa anche un appello a cittadini e turisti a essere responsabili

Aumentano gli annegamenti L'assessore: "Prudenza al mare"

Tanti, questa estate, i casi di annegamento, spesso dovuti a imprudenza e a comportamenti poco responsabili. Come ogni estate, la Regione ha potenziato i servizi sanitari lungo la fascia costiera, attivando le guardie mediche in tutte le località di villeggiatura marina e montana, e allertando i pronto soccorso. Ma dalla Regione arriva anche un appello a cittadini e turisti a essere prudenti, a evitare comportamenti che possano mettere a rischio la sicurezza e la vita, propria e altrui. “Abbiamo lavorato per rendere sempre più sicure le vacanze dei toscani e dei turisti che scelgono la nostra regione – dice l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia – ma abbiamo bisogno anche della loro collaborazione. Per questo invitiamo tutti alla prudenza, a non sottovalutare i pericoli che possono venire da comportamenti a rischio, sia al mare che in montagna”.

I consigli da seguire per chi è al mare: rispettare il mare e l’ambiente circostante; seguire sempre le indicazioni fornite dagli stabilimenti balneari, la guardia costiera, la capitaneria di porto;evitare di gettarsi in acqua dopo una prolungata esposizione al sole o un pasto abbondante; scegliere sempre uno stabilimento balneare o una spiaggia attrezzata; prima di tuffarsi, verifcare se il fondale è abbastanza profondo; fare immersioni in apnea o con bombole solo se si è frequentato un corso specifico, e segnalare la propria esposizione con l’apposito pallone.

In caso di emergenza, l’invito che viene rivolto a tutti è quello di chiamare immediatamente il 118, da qualsiasi località. Per le emergenze in mare, invece, il numero da chiamare è il 1530, al quale rispondono le capitanerie di porto. Gli incidenti balneari rappresentano in assoluto la seconda causa di morte per eventi accidentali, dopo gli infortuni stradali. Alla fine del 2009 l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), in collaborazione con l’Unicef, ha pubblicato un rapporto dal quale emerge che ogni anno gli annegamenti uccidono oltre 175mila bambini nel mondo e 5.000 in Europa. Da uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, in Europa l’annegamento uccide circa 35mila persone l’anno, con un tasso di 44 morti ogni milione di abitanti. In Italia, sono circa 1.000 l’anno i casi di incidenti in acqua.

Analoga prudenza è consigliata a chi ha scelto la montagna. Ecco i consigli di Regione e Cai (Club Alpino Italiano) per chi vuole affrontare escursioni e scalate. Prima di partire: prepararsi bene fisicamente; equipaggiarsi adeguatamente; studiare bene l’itinerario; consultare il meteo; non andare mai da soli. Durante l’escursione: fare pause frequenti; se la stanchezza aumenta e l’itinerario è troppo impegnativo, meglio rinunciare e tornare indietro; in caso di temporale, non ripararsi mai sotto un albero e liberarsi di tutti gli oggetti di metallo; in caso di incidente, chiamare subito il 118. Nel 2008 la Regione ha stipulato con il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano del Cai una convenzione, tuttora in vigore (l‘accordo è stato rinnovato il 2 luglio di quest’anno, e vale fino al dicembre 2013), per garantire il soccorso a chiunque si trovi in pericolo o si sia infortunato in montagna o in grotta.