LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

DA UNA CELLA SENZA USCITA ALLA “CAVERNA DI PLATONE”

DIMITRI GHIANI, CHE DAL 1991 E' DETENUTO A FORTE SAN GIACOMO PER SCONTARE UN ERGASTOLO, SI E' LAUREATO IN FILOSOFIA CON 110 E LODE

DA UNA CELLA SENZA USCITA ALLA "CAVERNA DI PLATONE"

Il protagonista di questa storia è Dimitri Ghiani, 47 anni, di origini sarde ma con la famiglia da anni residente a Torino. Ghiani si trova dal 1991 detenuto nella Casa di Reclusione di Porto Azzurro, per scontare un ergastolo, e si è laureato in Filosofia con 110 e lode, discutendo una tesi sulle “Visioni mitiche dell’anima platonica”. Un percorso, il suo, estremamente significativo per la sua ferrea volontà di riabilitazione nei confronti della società esterna.

Dimitri era visibilmente emozionato al termine della discussione della sua tesi di laurea: “E’ la conclusione di un percorso importante per me – ci ha detto – un percorso sofferto, fatto di lavoro e di studio, e sono molto contento di essere riuscito a raggiungere questo obiettivo. Anche perché, finalmente, questo risultato è la dimostrazione di come la società è entrata in carcere”. Molte le motivazioni personali nel suo percorso di laurea in filosofia: “Soprattutto il mito platonico della caverna . La caverna è il carcere, una caverna dove si fa fatica a vedere la luce, dove tanti – ha aggiunto con una vena polemica Ghiani – cercano di continuare a farci vedere il buio”. Relatore della sua tesi di laurea il professor Bruno Centrone, protagonista – suo malgrado – di una brutta avventura il 28 novembre scorso, quando cadde in mare con la propria auto sul porto di Piombino a causa del maltempo, proprio mentre veniva a Porto Azzurro per discutere la tesi di laurea di Ghiani, poi rinviata per evidenti cause di forza maggiore al 19 gennaio. “Dimitri Ghiani è stato uno studente esemplare – ci ha raccontato – in possesso di motivazioni fortissime, molto assiduo, molto curioso, ed ha perseguito questa meta con molta tenacia fin dall’inizio”. Si tratta della prima laurea che avviene all’interno delle mura del penitenziario di Porto Azzurro, come ci ha confermato lo stesso direttore del carcere, Carlo Mazzerbo: “Per l’amministrazione Penitenziaria questo è un gran giorno – ha sottolineato il direttore – viene premiato lo sforzo di tanti operatori, non solo nostri, ma anche delle associazioni di volontariato e delle università, persone che per raggiungere questo obiettivo sono venute qui, attraversando il mare, da Firenze o da Pisa, solo per fare qualche esempio”. Così come sono stati determinanti i volontari elbani dell’associazione “Dialogo”, che da 23 anni lavora ad un progetto di istruzione dedicato ai detenuti. “Un traguardo del genere non si raggiunge a caso né in un giorno – ci ha detto la presidente dell’associazione, la professoressa Licia Baldi – è un lungo cammino che abbiamo intrapreso nel 1986. Dimitri Ghiani è il nostro primo laureato, e ne siamo particolarmente orgogliosi. Lui ha fatto con noi tutto il liceo scientifico qui, in carcere, ha preso sempre più passione allo studio e nello studio ha trovato una valida motivazione per la sua vita, Per lui, un approccio autentico alla libertà”.

f.c.