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"SULLA PISCINA PAGHIAMO L'INCAPACITA' DELLA COSIMO" - Tirreno Elba News
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“SULLA PISCINA PAGHIAMO L’INCAPACITA’ DELLA COSIMO”

BERTUCCI: IL COMUNE PAGA PER TENERE IN PAREGGIO IL BILANCIO DELLA PARTECIPATA, MA LA CHIUSURA E' L'ENNESIMA PROVA DI CATTIVA GESTIONE

"SULLA PISCINA PAGHIAMO L'INCAPACITA' DELLA COSIMO"

Polemiche sulla chiusura della piscina comunale. E’ Adalberto Bertucci, consigliere comunale ed ex assessore allo Sport che interviene: “Il giorno 14 gennaio presso la piscina di Portoferraio si è presentato un tecnico Comunale, per controllare lo stato strutturale della piscina, perché qualcuno aveva visto delle crepe sulle volte con dei segni di infiltrazione. “Il giorno successivo lo stesso tecnico tornava in piscina con il titolare di un’impresa edile per decidere se le crepe denunciate fossero pericolose o meno”.

Niente da ridire sulla decisione, per Bertucci, ma sulla gestione della Cosimo invece le critiche sono molto pesanti: “Naturalmente siamo perfettamente in accordo con quello che ci ha detto il Tecnico comunale che giustamente per la sicurezza prevedeva la chiusura provvisoria dell’impianto per salvaguardare l’incolumità dei frequentatori della piscina. Ora non sappiamo quanto tempo la piscina resterà chiusa, e neanche vogliamo mettere in discussione la decisione del Comune sulla chiusura, ma di sicuro dobbiamo di nuovo denunciare l’incapacità del presidente della Cosimo dè Medici nel gestire il bene comune. Questo perché ricordiamo che la piscina resta chiusa di solito da fine Maggio e metà ottobre, per tanto esiste tutto il tempo per fare la manutenzione ordinaria e il controllo di eventuali problemi strutturali degli impianti”.

Bertucci spiega con casi del genere la situazione di billancio della Cosimo: “La società partecipata ci ha ormai abituati all’abbandono totale degli impianti; infatti quest’anno il Comune è dovuto intervenire con una spesa di circa 1 milione e 200 mila euro di lavori sugli impianti sportivi, dovuta sì alla messa a norma di qualche impianto (e qui un plauso all’Amministrazione) ma per la maggior parte all’abbandono totale del gestore. Ora è chiaro come sia possibile che il presidente porti i bilanci in pari o addirittura in attivo, tanto poi c’è il Comune che riesce a coprire le mancanze della partecipata”.

“Mi auguro – conclude – che i lavori vengano effettuati nel più breve tempo possibile, mentre ancora una volta chiedo all’Amministrazione di verificare le capacità di un Cda che non svolge l’incarico come dovrebbe, danneggiando l’immagine dell’Amministrazione e dei cittadini che per incapacità si trovano sempre pagare per l’incompetenza altrui”.