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IL PD DEVE FAR CAMMINARE IL SUO PROGETTO PER L’ISOLA

di Lorenzo MARCHETTI (Partito democratico)

IL PD DEVE FAR CAMMINARE IL SUO PROGETTO PER L'ISOLA

Il Partito Democratico, con la sua conferenza programmatica ha disegnato il “Progetto Elba”. Un progetto comprensoriale di sviluppo dell’economia, per i giovani, con il diritto allo studio e alla formazione e ai lavori, per i servizi alla persona, con la tutela della salute, lo smaltimento dei rifiuti e l’approvvigionamento idrico, e altro. Siamo di fronte a progetto riformista che delinea i muri perimetrali su cui poggiare l’intero edificio: la legge quadro per le isole minori per “ottenere il pieno riconoscimento della particolarità e vulnerabilità delle isole nel sistema giuridico del nostro paese, dove lo stato riconosce l’insularità quale causa di svantaggi strutturali che ostacolano lo sviluppo economico e sociale delle piccole isole”; il governo unitario del comprensorio “per disporre di un’istituzione dotata di quei poteri che gli consentano di guidare, in modo sovracomunale, le risposte da dare alle sfide della globalizzazione.

Per avviare il processo del Comune unico”; il governo unitario dell’uso del territorio “per avere omogeneità e coordinamento nella pianificazione territoriale; per avere procedimenti autorizzativi più snelli”; l’ambientalismo del fare perché “per produrre qualità e benessere non basta solo conservare l’ambiente, è necessario piuttosto promuovere azioni che portino a una nuova crescita sociale ed economica”; la continuità territoriale perché “per coloro che abitano su un’isola i servizi marittimi sono essenziali, e lo sono sia per la qualità della vita sia per l’intera economia delle isole di Toscana”.

Il Partito democratico, di fronte alla crisi che anche all’Elba sta colpendo famiglie e imprese, ha risposto con idee nuove e concrete, di marca riformista, per un nuovo modello di sviluppo che superi il monoturismo balneare e punti all’economia dei turismi valorizzando le potenzialità di questo territorio. Un buon documento che tuttavia richiede una campagna d’ascolto attraverso gli otto circoli elbani del Pd, ma più in generale il coinvolgimento dei cittadini, delle imprese e delle associazioni economiche e sociali, perché chi fa da se fa da solo e non va da nessuna parte.