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CARABINIERI E ASL UNITI CONTRO LE MORTI BIANCHE - Tirreno Elba News
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CARABINIERI E ASL UNITI CONTRO LE MORTI BIANCHE

SCATTANO CONTROLLI DI UFFICIO PREVENZIONE E COMPAGNIA DELL'ARMA

CARABINIERI E ASL UNITI CONTRO LE MORTI BIANCHE

Carabinieri e tecnici dell’Ufficio Prevenzione e Igiene-Sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Azienda Usl vanno sui cantieri per contrastare il fenomeno delle morti bianche.

L’annuncio congiunto della Compagnia Carabinieri di Portoferraio e della locale Asl circa i controlli, già iniziati nei mesi scorsi e previsti anche in questo mese e per tutto il 2009, non si preannuncia come una “operazione di facciata”, ma un’occasione per far rispettare le prescrizioni in materia, perché il fenomeno delle morti bianche costituisce una emergenza sociale assoluta ed è giusto sensibilizzare la coscienza di ognuno anche con esortazioni preventive laddove possibile.

In particolare, nell’ambito dei predisposti servizi finalizzati a contrastare il fenomeno della manodopera abusiva e degli incidenti sui cantieri edili, i militari della Compagnia Carabinieri di Portoferraio, unitamente al personale tecnico della locale Azienda Usl, hanno controllato più cantieri edili nel trascorso mese di dicembre 2008, individuando alcune irregolarità nei confronti di persone ritenute responsabili di violazioni della normativa in tema di sicurezza sui cantieri.

Ogni giorno, in Italia, si verificano 2.500 incidenti sul lavoro, muoiono tre persone e 27 rimangono permanentemente invalide. Cifre che testimoniano la persistente gravità del fenomeno infortunistico, una delle principali cause di morte, con “quasi il doppio dei decessi rispetto agli omicidi”. La previsione normativa del nuovo “Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro” è, infatti, spesso disattesa, mentre il tentativo congiunto di Carabinieri ed Asl è quello di rendere effettiva e responsabile l’applicazione delle norme per la prevenzione, sia da parte delle aziende che dei lavoratori.

Tale iniziativa si presenta inoltre come l’occasione per denunciare le drammatiche condizioni di vita dei lavoratori sfruttati, prima, e degli invalidi e dei superstiti delle vittime, dopo, interrompendo la deriva assistenzialistica verso cui il sistema si sta spingendo negli ultimi anni. Tutto questo alla luce di un’ottima collaborazione tra i tecnici della locale Asl e i militari della compagnia Carabinieri di Portoferraio, in virtù della quale si opererà nella verifica del rispetto della normativa sulla sicurezza e sul collocamento, oltre a prestare attenzione anche ai fenomeni connessi con forme di criminalità quali l’immigrazione clandestina e lo sfruttamento di manodopera.