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ALATOSCANA: LA CONVENZIONE SU ELISOCCORSO NON C'E' - Tirreno Elba News
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ALATOSCANA: LA CONVENZIONE SU ELISOCCORSO NON C’E’

DOPO IL MANCATO ATTERRAGGIO DEL 118, LA SOCIETA' CHE GESTISCE L'AEROPORTO RIVELA: "APPROVATO SOLO LO SCHEMA". "E IL DISGUIDO ERA IMPREVEDIBILE". L'IPOTESI: USARE LO STADIO DI CAMPO PER LE EMERGENZE

ALATOSCANA: LA CONVENZIONE SU ELISOCCORSO NON C'E'

Contiene novità piuttosto clamorose la risposta che Alatoscana – società che gestisce l’aeroporto di Marina di Campo – ha indirizzato all’azienda sanitaria locale, a proposito dell’elisoccorso, dopo il clamoroso caso della paziente riportata all’ospedale per l’impossibilità di procedere all’atterraggio.

Intanto Alatoscana rende noto che una convenzione vera e propria che regoli il servizio con reciproci oneri neanche esiste. “Rileviamo – scrive l’amministratore unico Vincenzo Puliti – che la convenzione del 2005, richiamata nella vostra nota, non risulta sottoscritta e agli atti della scrivente. Al riguardo ci è stata fornita in data odierna, a seguito di nostra richiesta, solo copia di un vostro decreto che approva uno schema di convenzione sprovvisto di qualsiasi sottoscrizione da parte della scrivente”. Insomma esiste un decreto che approva una convenzione che, per la società, ancora non c’è.

Nel merito Alatoscana fa rilevare: che il suo personale “si è prontamente reso disponibile alla chiamata del 118 procedendo, tra l’altro, alle attività necessarie alla accensione delle luci; a seguito della mancata accensione si è proceduto ad alcune verifiche, escludendo alcune sezioni di circuito, senza ottenere un esito positivo”, che aveva proceduto il 30 dicembre, nell’ambito dei periodici controlli previsti agli impianti aeroportuali, alla verifica dell’efficienza dell’impianto che era risultato perfettamente funzionante”, che “la mancata accensione delle luci, come già anticipato nelle vie brevi, è successivamente risultato conseguente ad un corto circuito occasionato da una stazionamento di acqua all’interno di una guarnizione risultata non a perfetta tenuta stagna; danno mai accaduto in precedenza ed occasionato sicuramente dalla eccezionalità della quantità di pioggia caduta in quei giorni”.

Così la società spiega l’incidente. Però, quanto alla contestazione ricevuta dall’Asl, Puliti la giudica incomprensibile considerato che “le luci che non si sono accese fanno parte dell’impianto di illuminazione notturna che è stato fatto realizzare da una ditta specializzata direttamente da codesta azienda a vostra cura, spese e relativo collaudo”, precisando di “aver proceduto a dare immediata comunicazione dell’accaduto al 118 e pertanto in modo tempestivo anche se evidentemente, per come sono accaduti i fatti, non poteva essere preventivo”.

Alatoscana fa sapere che ha proceduto alla sostituzione delle parti risultate danneggiate, “con riserva di valutarne la realizzazione di ulteriori interventi in rapporto ad una verifica della possibilità di poter utilizzare risorse finanziarie rese disponibili da parte dei soci pubblici della scrivente”. Inoltre comunica: “Nel contempo ci siamo attivati per proporre, pur considerando che non compete direttamente alla scrivente, un apposito incontro con i diversi enti interessati in modo da prevenire il più possibile anche eventuali disservizi derivanti da casi fortuiti o di forza maggiore; risulta infatti evidente che, come nel caso accaduto, un opportuno coordinamento tra enti interessati, fra cui sicuramente rientra codesta azienda, avrebbe consentito di individuare altra area dove poter in ogni modo consentire l’atterraggio come, per esempio, nell’adiacente impianti sportivo di Campo nell’Elba provvisto di impianto di illuminazione”.