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I PAESI DESERTI: LA PASSEGGIATA ORA E’ SUL CAPANNE

QUALCUNO E' PARTITO PER LE FESTE, MOLTI SI SONO CHIUSI IN CASA PER IL GRAN FREDDO, DECINE DI APPASSIONATI E CURIOSI SULLE PENDICI DEL CAPANNE A GODERSI LA NEVE, OPPURE SUL PERONE IN BICICLETTA E A PIEDI

I PAESI DESERTI: LA PASSEGGIATA ORA E' SUL CAPANNE

Elba, domenica pomeriggio, una domenica a cavallo fra Natale e l’ultimo dell’anno. Gran freddo, vento gelido. Un rapido giro fra Porto Azzurro, Portoferraio e Marina di Campo ci trova – quasi increduli – a chiederci dove si sono nascosti gli abitanti dell’isola. Chiaro che, sotto le feste, con una temperatura vicina allo zero e comunque insolita per l’Elba, la gente si sia rintanata a casa, vicina al caminetto e al televisore.

Unica alternativa, per gli amanti della montagna, una escursione sulla neve. Proprio così: sembrerà strano, ma nel pomeriggio di questa strana domenica di dicembre era più facile trovare gente alle pendici del monte Capanne che nelle piazze dei paesi. Già dalla mattinata, gruppi di escursionisti a piedi e in mountain bike, aggirando la chiusura della strada di monte Perone interrotta per la caduta di molti alberi, erano riusciti a raggiungere la parte più alta dell’anello stradale che porta verso Marciana e Poggio, dove la neve caduta venerdi scorso è ancora alta e persistente.

Anche nel primo pomeriggio in molti – fra cui anche qualche sparuto gruppo di escursionisti non elbani – si sono avventurati sui sentieri che portano al santuario di San Cerbone per arrivare a vedere il panorama mozzafiato che di solito si scorge solo grazie alla cabinovia. Il tutto, in un ambiente davvero surreale, e comunque destinato a durare ancora qualche giorno, a giudicare dalle previsioni meteo. Saranno in molti, quindi, a poter raccontare di aver trascorso una domenica sulla neve, all’Isola d’Elba.