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IL RINCARO PER FAMIGLIE, TURISMO E COMMERCIANTI - Tirreno Elba News
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IL RINCARO PER FAMIGLIE, TURISMO E COMMERCIANTI

IL COMUNE: "ECOTASSA E AUMENTO DEI COSTI DI RICICLO E SMALTIMENTO IMPONE UNA RIMODULAZIONE DELLA TARIFFA DI IGIENE AMBIENTALE". RISPARMIERANNO LE PIZZERIE E GLI ALIMENTARI. TUTTI I CASI CONCRETI

IL RINCARO PER FAMIGLIE, TURISMO E COMMERCIANTI

Spenderanno di più le famiglie, le imprese turistiche, gli alberghi con ristoranti, commercianti e artigiani. Un po’ meno ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, negozi alimentari, macellerie e pescherie.

E’ il risultato della revisione della tariffa ambientale di Portoferraio. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il vicesindaco Zini – era una Tia sostanzialmente invariata rispetto all’anno in corso. Quando però ci siamo trovati davanti ai dati finanziari definitivi ci siamo accorti che era sostanzialmente impossibile centrare in pieno l’obiettivo”.

Nel 2008 si sono infatti consolidate alcune dinamiche negative, quali l’aumento del costo di smaltimento, trattamento e riciclo del 9% (pari a 210mila euro in più) e l’aumento dell’ecotassa regionale del 16,9% (pari a 34mila euro in più), “tali – spiega Zini – da comportare addirittura il rischio di un incremento finale della tariffa di una certa importanza. D’altro canto il positivo lavoro svolto con la prefettura di Livorno per l’ampliamento della discarica di Literno –unica vera risposta utile al contenimento dei costi- ha subito uno stop in conseguenza della nuova normativa regionale sul macro-Ato e sul gestore unico dello stesso e quindi si è sostanzialmente persa la possibilità di andare in porto entro il 2009 con questa fondamentale opera.

“Solo grazie ad un lavoro molto serio e molto fermo portato avanti con la società c- dice Zini – siamo riusciti a contenere al minimo gli aumenti per la Tia nel 2009”. E cosìi “capisaldi del contenimento dell’aumento” – come lo chiama Zini – sono sostanzialmente tre: una diminuzione di costi nella gestione dei mezzi ed attrezzature della società pari nel 2008 al 6%; un ulteriore recupero di produttività nel 2009 (+4,5%); una forte lotta all’elusione-evasione, con la previsione di messa a tariffa per il nuovo anno di 25mila mq. in più di superficie imponibile. Da queste azioni virtuose è nata una tariffa finale mediamente in leggero aumento, ma comunque sostenibile”.

Queste le variazioni tariffarie:
1. Per le attività turistiche la tariffa cresce all’incirca del 4,6%. Cresce un po’ meno per gli alberghi con ristorante (4,26%), per il commercio tradizionale e l’artigianato produttivo.

Per alcune attività, però, la tariffa addirittura diminuisce rispetto al 2008. In particolare la diminuzione tariffaria riguarda: ristoranti, trattorie, pizzerie, pub (-,70%); mense, birrerie (-1,50%);
– negozi alimentari e macellerie (-2,08); ortofrutta, pescherie, pizzerie al taglio (-2,87). Per i bar, i caffè, le pasticcerie la tariffa rimane invariata.

Più complesso il calcolo degli incrementi per le utenze domestiche, comunque allineato agli aumenti suddetti. Per rendere più comprensibile il quadro, possono essere fatti degli esempi:

– una persona sola con una casa di 78 mq. pagherà 16 euro in più;
– due persone con una casa di 80 mq. pagheranno 19 euro in più;
– tre persone con una casa di 75 mq. pagheranno 24 euro in più, mentre con una casa di 100 mq. pagheranno 29,5 euro in più;
– quattro persone con una casa di 80 mq. pagheranno 25 euro in più, che diventeranno 31 per una casa di 100 mq.;
– cinque persone con una casa di 85 mq. pagheranno 27 euro in più;
– sei o più persone con una casa di 140 mq. pagheranno 38 euro in più.
Per tutte le utenze domestiche, però, rimangono invariate le riduzioni per distanza dal cassonetto, compostaggio, come anche le esenzioni previste dal regolamento comunale. Per le utenze non domestiche anche le riduzioni per la stagionalità.

Nel 2008 le riduzioni tariffarie concesse sulle utenze domestiche e non domestiche hanno avuto un valore pari a 230mila euro, a cui si devono aggiungere le esenzioni e riduzioni sociali a carico del comune per 60mila euro. Infine secondo i dati forniti da Esa la raccolta differenziata del Comune si attesterà nel 2008 al 23-24%, “un dato non ancora sufficiente ad evitare il pagamento dell’ecotassa – ricorda Zini – ma comunque sostanzialmente quadruplo rispetto ad inizio legislatura ed in costante crescita.