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GRILLO CONTRO IL NUCLEARE A PIANOSA E IL PD TOSCANO

IL COMICO SCATENATO: "LICENZIAMENTI A PIOGGIA IN TUTTA LA REGIONE, MA GLI AMMINISTRATORI INVECE CHE AD ARTE E TURISMO PENSANO A CEMENTO, INCENERITORI E PARCHEGGI IN CENTRO. E NELL'ISOLA PIATTA IL GOVERNO..."

GRILLO CONTRO IL NUCLEARE A PIANOSA E IL PD TOSCANO

Beppe Grillo scende in campo per “salvare” Pianosa da un futuro (molto eventuale) piano governativo. No, non si tratta della discussa (discutibile) riapertura del carcere, ma dell’impiego nucleare dell’isola piatta. I riflessi di Grillo non sono esattamente fulminei. A sostegno della paventata minaccia atomica di Pianosa, infatti, il comico-politico, nel blog più visitato dagli italiani, cita infatti l’articolo di una rivista specializzata che a luglio non faceva altro che riprendere la contrarietà del sindaco di Portoferraio Roberto Peria e del presidente del Parco Mario Tozzi a un’ipotesi già allora piuttosto fantascientifica. Ma tant’è.

Poi Grillo se la prende soprattutto con il Pd, per la crisi economica della regione: “Il Granducato – scrive – ha avuto Lorenzo il Magnifico, gli sono rimasti i diessinidiossini, le banche di sinistra e i disoccupati. I licenziamenti più che a pioggia sono diventati a grandine. Colpiscono un po’ ovunque come chicchi d’uva. Alla do coio, coio. L’arte e il turismo, da sole, potrebbero fare della Toscana una delle terre più ricche del mondo. Ma gli amministratori del PDmenoelle non possono accontentarsi di così poco. Per lo sviluppo vogliono rigassificatori, inceneritori, mattone e cemento e parcheggi, meglio se nel centro storico”.

E poi vira su Pianosa: “La Toscana ha una grande opportunità. Trasformarsi da Chiantishire a Nukeshire. I bambini toscani potranno gemellarsi con i fanciulli di Chernobyl. L’Arcipelago Toscano potrebbe infatti accogliere nell’isola di Pianosa una centrale nucleare. Una delle tante che (Berlusconi, ndr) vuole regalare agli italiani. E’ come aprire una discarica al Ponte Vecchio di Firenze o costruire una palazzina di Ligresti in Piazza dei Miracoli. Belin, non vorrei aver dato delle idee a questa gente. I bisonti toscani caricano alla ‘Maremma maiala’. Non li fermi neppure con i pallettoni da cinghiale. Da Roma li possono già sentire. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”.