LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

ABBATTUTI 800 CINGHIALI, IL PARCO: EMERGENZA FINITA

ERANO STATI 750 L'ANNO SCORSO, E 450 NEL 2006. IL 2009 SARA' L'ANNO DELLA NUOVA SEDE ("L'ENTE HA GUIDATO LA MEDIAZIONE"), E DEL RADAR A PIANOSA ("STOP PESCA DI FRODO"). A GENNAIO LA FINE-LAVORI ALL'ENFOLA

ABBATTUTI 800 CINGHIALI, IL PARCO: EMERGENZA FINITA

Il Parco canta vittoria nella guerra alla proliferazione incontrollata dei cinghiali: “Nel 2008 i risultati migliori da quando il Parco è stato istituito, ci permettono di rassicurare gli abitanti: l’obiettivo di mettere sotto controllo il numero degli ungulati è stato ormai in gran parte raggiunto”.

Nel 2008 sono stati catturati/abbattuti 800 cinghiali, contro i 750 dell’anno precedente (primo anno della nuova gestione del Parco) e i 450 del 2006 (ultimo anno di commissariamento). “Significativa – per il Parco – è stata l’azione coordinata dei selecontrollori anche nel contenimento dei mufloni (160 abbattimenti), che nel passato non venivano neppure presi in considerazione”. Il Parco annuncia un nuovo piano di gestione degli ungulati verrà lanciato per il biennio 2009 – 2010.

Quello del contenimento di cinghiali e mufloni è uno dei risultati del consuntivo di fine anno che l’ente parco ha illustrato, con il presidente Mario Tozzi, nel corso di una conferenza stampa ieri mattina a Portoferraio. Altre questioni importanti, per l’ente, la nuova sede e il piano del Parco: “Con l’accordo sulla Teseo Tesei – dicono in via Guerrazzi – l’obiettivo dell’assegnazione di una sede definitiva e dignitosa che permetta di abbattere i costi passivi a carico dell’ente è ormai a portata di mano. Nello stesso tempo questa soluzione consente una sistemazione unitaria e più che decorosa per tutte le scuole dell’isola d’Elba. Grazie a una lunga e complicata opera di mediazione svolta da questo ente, l’accordo fra Comune di Portoferraio, Provincia di Livorno, ministero dell’Ambiente e Agenzia del Demanio è stato acquisito nei giorni scorsi”.

Tozzi rivendica al Parco questo risultato: “Oltre a guidare l’opera di mediazione, il Pnat si è fatto carico di una corposa riduzione delle proprie pertinenze (anche in termini di rinuncia agli spazi a sua disposizione) per arrivare al fine di una soluzione che viene ritenuta soddisfacente da tutti gli attori in campo”.

Qui la seconda notizia: “Nel 2009 inizieranno i lavori di ristrutturazione della nuova sede che verrà anche adeguata dal punto di vista del risparmio energetico e della maggiore efficienza (con l’aiuto di Enel) in maniera da essere anche un esempio di un nuovo modo di concepire gli edifici pubblici”. Altra scadenza da segnare sul calendario: a fine gennaio è prevista la consegna dei lavori all’ex tonnara dell’Enfola, in fase di completamento.

Il Piano del Parco è stato adottato a luglio dalla regione. Attualmente il Piano è all’attenzione del Consiglio direttivo per il vaglio delle osservazioni, per le controdeduzioni e per l’adozione definitiva: “A 12 anni dalla creazione del Parco – ha detto Tozzi – contiamo di adottare questo strumento indispensabile entro la primavera del 2009. Il Piano tiene conto del buon lavoro fatto dal
presidente Tanelli e di quanto espresso anche durante il commissariamento. L’obiettivo di una maggiore salvaguardia ambientale, soprattutto in zona B, ha guidato le scelte in direzione di quanto la legge 394 prevede per i parchi nazionali, ma il piano ha tenuto conto delle esigenze di sviluppo economico del territorio, trovando un punto di equilibrio di soddisfazione generale. Di pari passo anche il Piano socio-economico sta trovando la sua strada per l’approvazione che contiamo di rendere operativa a ridosso dell’adozione definitiva del Piano del Parco”.

L’ente rivendica un altro successo: “Il nuovo impulso ai tavoli di lavoro dato da questa direzione è il segno più evidente che il Pnat si preoccupa anche del fatto che i vincoli ambientali si trasformino in opportunità”. E ancora: “Gli organi di controllo del Parco e le altre forze di supervisione del territorio (in particolar modo la Capitaneria di Porto) hanno intensificato le attività di controllo sul campo, nella repressione dell’abusivismo edilizio e, soprattutto, della pesca di frodo”. E “l’opera di prevenzione degli incendi all’isola d’Elba viene ormai portata a modello per le altre realtà regionali e locali d’Italia grazie al lavoro di intelligence e di sorveglianza del corpo forestale. Il sabotaggio delle gabbie di cattura degli ungulati ha subito un durissimo colpo proprio da parte del CTA che ha catturato uno dei sabotatori dopo attente indagini. Infine, la pesca di frodo è stata pesantemente punita dalle attività della Capitaneria attraverso alcuni interventi che costituiscono un deterrente significativo per questi affari criminali”.

Nell’ambito delle attività di controllo rientra un obiettivo importante: il radar a Pianosa. Il progetto di sorveglianza integrata attraverso un radar di moderna concezione e un sistema di rilevamento remoto è stato finanziato ed è in procinto di essere installato. Il Parco ritiene che tale sistema porterà un colpo definitivo alla pesca di frodo nelle acque protette dell’arcipelago.