LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

PRIMO SI’ FIORENTINO: UNIONE DEI COMUNI A FEBBRAIO

LA COMMISSIONE AFFARI ISTITUIONALI DELLA REGIONE LICENZIA A MAGGIORANZA LA PROPOSTA DI LEGGE SULL'ENTE EREDE DELLA COMUNITA' MONTANA. TUTTO IL CENTRODESTRA CONTRARIO: COMUNITA' DI ARCIPELAGO

PRIMO SI' FIORENTINO: UNIONE DEI COMUNI A FEBBRAIO

La commissione ha detto sì: la maggioranza dei Comuni della disciolta Comunità montana dell’Arcipelago toscano, oppure la metà se rappresenta la maggioranza della popolazione complessiva, potrà costituire una Unione di Comuni.

La proposta di legge è stata licenziata a maggioranza dalla commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, presieduta da Ilio Pasqui (Pd). I gruppi Udc, An-PdL, Fi-Pdl, Af, che avevano presentato una diversa proposta, hanno votato contro. Nella legge di riordino delle Comunità montane, approvata dal Consiglio regionale nel giugno scorso, si prevedeva una disciplina speciale per l’Arcipelago toscano, che stabilsce la necessaria partecipazione di tutti i dieci Comuni alla costituzione dell’Unione.

La realtà ha mostrato che questa unità di intenti non è raggiungibile a breve, per la contrarietà di quattro Comuni. Per questo la proposta di legge punta a ricondurre anche l’Arcipelago toscano nel quadro della disciplina generale, che consente di dar vita ad un’Unione anche con una parte dei Comuni interessati. Le amministrazioni comunali hanno tempo fino al 31 gennaio 2009 per costituire l’Unione, la quale dovrà insediare i propri organi ed essere operativa entro il 15 febbraio. Tutte le procedure dovranno comunque concludersi entro il 15 marzo.

La proposta dei gruppi Udc, An-PdL, Fi-Pdl, Af, licenziata dalla commissione con parere negativo, prevede invece la costituzione fra i Comuni delle isole Elba, Giglio e Capraia della Comunità dell’Arcipelago, ai sensi del Testo unico degli enti locali. Secondo i proponenti la realtà insulare è “unica e diversa”, perciò meritevole di “provvedimenti diretti ed esclusivi”.