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PROVINCIALE FRANATA, BOSI CHIEDE STATO D’EMERGENZA

UNA MISURA UTILE AI LAVORI DI SOMMA URGENZA. IL SINDACO RINGRAZIA VOLONTARI, TECNICI E OPERAI CHE STANNO LAVORANDO. ALLA GIUNTA: "IL BYPASS SI POTEVA FARE PRIMA. MA ORA E' IL MOMENTO DI LAVORARE"

PROVINCIALE FRANATA, BOSI CHIEDE STATO D'EMERGENZA

Il sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi, ha deciso di chiedere oggi alla presidenza del Consiglio dei ministri e alla Regione la decretazione dello stato di emergenza per il paese che da ieri sera è parzialmente isolato per una frana che ha provocato l’interruzione della strada provinciale, già parzialmente inagibile a causa di uno smottamento di alcuni mesi fa, al Piano. “Siamo isolati – ha dichiarato Bosi – e tutto questo provoca gravi disagi di ogni tipo alla popolazione. Si è bloccato il transito fra il porto e il resto dell’isola. Sono fermi anche i pullman di linea ed il passaggio dei mezzi di rifornimento e di emergenza, compreso il trasporto alunni. Occorrono interventi immediati ed onerosi per il ripristino dei collegamenti viari. Di ciò ho già informato la prefettura, la protezione civile della Provincia e la Regione Toscana”. Lo stato di emergenza è utile ad accelerare i lavori di somma urgenza, che dovranno essere eseguiti dalla Provincia.

La reazione di ieri del sindaco ha ottenuto il risultato di una pronta mobilitazione. Bosi quindi oggi ha voluto ringraziare “i volontari Protezione civile, i Vigili del Fuoco, i tecnici e gli operai della Provincia e del Comune, e quanti in queste ore stanno lavorando per sottrarre il paese dall’isolamento in cui si è venuto trovare”.

Bosi si è tenuto in cotatto costante con la Provincia. Gli assessori Marrocco e Cioni hanno risposto pubblicamente alle sue dichiarazioni di domenica sera sui ritardi nei lavori, ma Bosi ha ribadito: “Mi dispiace che qualcuno si sia potuto risentire per il mio disappunto, manifestato ieri una volta appresa la notizia del definitivo smottamento della strada. Faccio presente che è dovuto alla considerazione che, nelle more dei lavori di ripristino della provinciale, si sarebbe comunque dovuto costruire un bypass, senza attendere il crollo definitivo, ciò che è accaduto ieri. Comunque non è il momento delle polemiche, ma del lavoro”.