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CRISI (2), LA “SCIALUPPA” DEI CONSORZI DI GARANZIA

LA RECESSIONE COLPISCE DURO ALL'ELBA, LE IMPRESE IN CRISI DI LIQUIDITA', LE CATEGORIE CORRONO AI RIPARI, GARANZIE MUTUALISTICHE PER CREDITO A BREVE O A MEDIO TERMINE. MA UN TURISMO POCO ATTREZZATO AFFONDA

CRISI (2), LA "SCIALUPPA" DEI CONSORZI DI GARANZIA

(…) Potrebbe esser una voce fuori dal coro quella di un “fiducioso” presidente della banca dell’Elba Luca Bartolini, che spiega come i momenti di crisi servano alla imprese per riorganizzarsi, rilanciarsi, riposizionarsi: “Certamente questo periodo non è piacevole, ma con il coraggio di cambiare l’Elba potrebbe uscirne più forte”. Ed è intorno alle banche – a tutte le banche – che si gioca la partita, secondo Robert Martorella segretario della Confesercenti: “Dopo l’abbattimento del costo del denaro da parte della Bce, le banche potrebbero permettere l’accesso al credito a medio termine in modo più agevolato, perché le imprese per far ripartire l’economia hanno bisogno di liquidità. I nostri consorzi sono già all’opera per questo, purché il credito possa costare meno”.

L’accesso al credito delle aziende è un’emergenza, che va affrontata a breve termine. La soluzione potrebbero essere i consorzi di garanzia, un accesso al credito a medio o breve termine e a tutte le altre forme di finanziamento, attraverso prestazioni di garanzie mutualistiche in misura del 50% del credito, facilitando chi è sprovvisto di reali garanzie ma ne ha necessità sia per il normale esercizio che per investimenti di sviluppo.

Le banche così potranno concedere crediti e liquidità alle imprese in modo più sicuro grazie ad un doppio controllo ed una maggior valutazione dell’azienda: della banca stessa ma anche dell’associazione di categoria che concede la garanzia, giovando così anche alla salute dell’impresa. Attualmente con i tassi in discesa, inoltre, il “costo” della garanzia verrebbe ampiamente recuperato. Questa è una forma “involontaria” di sistema: aziende, categorie e banche prendono coscienza dello stato e cercano insieme di risolvere il problema. Considerando “risolta” questa emergenza permarrebbero i problemi con cui le imprese elbane tutti i giorni si trovano a combattere: i trasporti marittimi, la gestione dei rifiuti, la frammentazione istituzionale, l’approvvigionamento idrico, solo per citarne alcuni. Ma per risolverli l’economia, anche se facesse “sistema”, come accennavamo prima, non sarebbe sufficiente.

E’ difficile capire la portata della crisi in termini di presenze turistiche per il prossimo anno, certo è la sfida di servizi più moderni si fa sempre più difficile, e sempre più vitale. Le crisi economiche spesso si risolvono con pochi che si arricchiscono sempre di a scapito della maggior parte della popolazione. Potrebbe accadere anche questa volta.

Davide Solforetti