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PROPOSTA INAMISSIBILE DELLA LISTA CIVICA SUL PORTO

di Andrea CIUMEI (sindaco di Marciana Marina)

PROPOSTA INAMISSIBILE DELLA LISTA CIVICA SUL PORTO

Stia tranquillo Mazzantini, ossatura portante del tridente di minoranza: andare a caccia di farfalle, peraltro ben retribuita, è una sua prerogativa e né io né i miei collaboratori abbiamo la minima intenzione di fargli concorrenza. E si mettano il cuore in pace anche le altre due punte della Lista Civica: la loro proposta sul porto è inammissibile. Quando si è convinti di conoscere tutto di tutto, c’è il rischio reale di incorrere in ciclici vaniloqui e in singolari sproloqui. Non è la prima volta che succede al trio, al quale si deve riconoscere la ferrea coerenza di citare regolamenti conosciuti per sentito dire e di proporre procedure inventate di sana pianta.

Oggi i Nostri, nei panni di ingegneri e di esperti del settore marittimo, si prodigano nello spiegare al popolo la precarietà della situazione esistente nello specchio portuale di Marciana Marina, ma non tengono conto né delle date di approvazione del R.U. né dell’entrata in vigore del masterplan dei porti del Pit Regionale, né tantomeno delle sentenze della Corte Costituzionale emanate a seguito del contenzioso fra Regione e Ministero. Questo indica, una volta di più, supponenza e ignoranza delle norme, ma denota anche con quanta leggerezza avrebbero amministrato i componenti della lista civica se la maggioranza dei marinesi avessero fatto l’errore di votarli.

La loro proposta è impraticabile poiché si tratterebbe di nuova concessione, eventualmente mascherata da ampliamento, che nella fattispecie eluderebbe la procedura di gara necessaria. E’ perfino superfluo precisare che questa opera, come qualsiasi progetto di nuova opera, deve essere prevista e localizzata nel Piano Regolatore Portuale che il Comune ha l’obbligo di redigere secondo le procedure regionali dettate dalla legge n. 1/2005. Non smetterò mai, per quanto invano, di ammonire la lista civica affinché si avvalga di persone competenti prima di esprimersi a briglia sciolta su tematiche complesse.