Quantcast
"LA COMPAGNIA PRIVATIZZATA? SERVONO PIU' GARANZIE" - Tirreno Elba News
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“LA COMPAGNIA PRIVATIZZATA? SERVONO PIU’ GARANZIE”

PERIA: "LE RICHIESTE SU PORTI, AEROPORTI E CONTINUITA' TERRITORIALE"

"LA COMPAGNIA PRIVATIZZATA? SERVONO PIU' GARANZIE"

Il sindaco di Portoferraio ha partecipato, con quello di Rio Marina, all’incontro con il ministro Matteoli. Cosa avete chiesto?

“C’è una disponibilità da parte del governo ad intervenire rispetto ad alcune importanti infrastrutture che riguardano in qualche modo direttamente anche noi: la 398 è anche una questione del territorio elbano, questo perchè garantisce una migliore accessibilità al porto di piombino e quindi evidentemente all’isola d’Elba. Poi sia io che Bosi abbiamo posto delle questioni che poi riguardano strettamente il nostro territorio: quella dei porti che devono essere ammodernati e sul quale chiediamo un particolare sostegno e attenzione da parte di tutte le istituzioni coinvolte compreso il governo e abbiamo chiesto un attenzione anche per l’aeroporto, dove ricordo fino al 2009 c’è la continuità territoriale, quindi ci sono dei soldi stanziati per poter collegare l’Elba agli aeroporti del continente con dei costi estremamente contenuti e quindi riuscire nel garantire un servizio a un costo accettabile per il territorio. Dal 2010 però non c’è nulla perché questo è quello che abbiamo ottenuto ai tempi del governo Prodi, cioè la continuità territoriale del 2009 risale a quel periodo. Bisogna standardizzare questo percorso per garantire un futuro anche al nostro aeroporto”.

Quali risposte sono arrivate?

“Il ministro ha fatto capire di avere una disponibilità al confronto con le istituzione, noi lo abbiamo invitato a gennaio per una sorta di stati generali sul modello di sviluppo in cui discuteremo di infrastrutture di servizi per il nostro territorio, della questione Toremar, ribadita da me e Bosi come questione centrale e determinante, sul quale abbiamo anche delle preoccupazioni”.

Toremar è un caso sempre aperto. Che succede?

“Sulla questione Toremar le nostre preoccupazioni sono legate al fatto che si sta andando verso un percorso di privatizzazione che è dettato in qualche modo da Bruxelles e quindi è inevitabile. Bisogna però trovare dei meccanismi che garantiscano sostanzialmente tre cose: da una parte la tenuta dei livelli occupazionali e anzi possibilmente un rilancio, dall’altra parte un ammodernamento dei vettori perché questa compagnia di navigazione diventi sempre più competitiva ed efficiente, e poi la tenuta dei servizi fondamentali per i cittadini delle isole. Noi vogliamo che in sostanza ci siano delle navi d’estate quando c’è il turismo ma anche di inverno quando il turismo non c’è ma abbiamo molto bisogno dei collegamenti marittimi”.