LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

RICORDANDO STEFANO RUSSOMANNO, “MANGIAMARE”

DA SEMPLICE MOZZO AL GRADO DI NOSTROMO CONTESO DA I PIÙ POTENTI ARMATORI EUROPEI. LA STORIA VISSUTA DA UN ELBANO HA DELL'INCREDIBILE

RICORDANDO STEFANO RUSSOMANNO, “MANGIAMARE”

C’era molta gente nella consiliare del Comune di Campo alla conferenza, organizzata dal responsabile della biblioteca comunale, su una grande figura del passato, Stefano Russomanno soprannominato “Mangiamare” nostromo di grande fama che era nato a S. Piero nel 1874 e che è deceduto a Portoferraio nel 1957.

Relatore su questa grande figura è stato Giorgio Giusti di Marina di Campo.
Stefano Russomanno iniziò a navigare, come mozzo, all’ età di 11 anni, sulle “bilancelle”, piccolo bastimenti che facevano viaggi relativamente brevi. Nel 1891 era salito di grado, era “giovanotto” e l’anno dopo era già “marinaio”. Quindi a soli 23 anni, “nostromo”, il secondo dopo il comandante della nave, quello che dava gli ordini all’equipaggio, cosa tanto più difficile quando il bastimento navigava in condizioni avverse, quando si dovevano prendere decisioni con l’imperversare del brutto tempo, quando le vele dovevano magari essere rapidamente ammainate.

Questa una sintesi della storia narrata ieri da Giorgio Giusti nella sala consiliare di Marina di Campo negli incontri ideati e realizzati da Giorgio Retali responsabile della biblioteca comunale. Tra il pubblico presente i nipoti di Russomanno che hanno ascoltato commossi un incredibile racconto che piano piano svelava la storia di un marinaio Elbano stimato e rispettato in tutto il mondo. Diversi i reperti mostrati, tra cui un curioso e raro bastone da passeggio di Russomanno ricavato con gli anelli della spina dorsale di un pesce cane e arricchito da un manico in legno raffigurante un delfino. Molti alla fine gli apprezzamenti dei presenti e l’evidente commozione dei nipoti.

FrPr