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CIUMEI E PAPI: “NON CI INTERESSA L’UNIONE DEI COMUNI”

DOCUMENTO CONGIUNTO CON RIO MARINA: "CONTINUA LA NOSTRA BATTAGLIA PER LA COMUNITA' DI ARCIPELAGO, LA SOLA CHE E' IN GRADO DI GARANTIRE AIUTI ALLE AREE SVANTAGGIATE, COME LE ISOLE". VERSO UN ENTE A SETTE

CIUMEI E PAPI: "NON CI INTERESSA L'UNIONE DEI COMUNI"

Non è solo Rio Marina a dire “no” all’Unione dei Comuni. I sindaci di Porto Azzurro e Marciana Marina restano fermi anch’essi sulla loro posizione: “L’Unione dei Comuni non ci interessa, continua la nostra battaglia per la Comunità di isole”. Come previsto dunque, la loro adesione al documento sottoscritto ieri (sabato) con gli altri sette Comuni, era solo la scelta di consentire agli altri Comuni, se lo vogliono, di potersi unire. Ed è probabile che alla fina andrà a finire così: con un ente che unisce solo 7 Comuni (o se se non ci starà neanche Capraia, che sarebbe il numero minimo richiesto dalla Regione).

“Il testo del documento inviato alla Regione – scrivono oggi in un documento congiunto Marciana Marina, Porto Azzurro e Rio Marina – nella parte in cui faceva riferimento all’Unione dei Comuni è stato modificato su richiesta dei presenti, e si riferisce ora a un nuovo organismo sovracomunale in grado di ereditare le funzioni della Comunità Montana”.

“La disputa non è astratta – precisano – ma concretissima, perché le Unioni dei Comuni non hanno niente a che vedere con le aree deboli, a differenza delle Comunità montane e insulari. Ecco perché non ci interessa l’Unione dei Comuni. Ci battiamo per non perdere la prerogativa di area debole, e gli aiuti che sempre si accompagnano alle aree, come la nostra, che patiscono pesantemente i disagi sociali dell’insularità”.

“Perché la Regione ci ha tolto questa prerogativa? – chiedono – Perché i sindaci del centrosinistra di allineano in modo autolesionista ai desiderata della Regione? Ne dovranno rispondere agli elettori. La nostra battaglia per la Comunità delle isole per questo continuerà in ogni sede”, concludono Papi, Ciumei e Bosi.