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RIFIUTI, IL FUTURO DELL'ELBA SI CHIAMA PIROLIZZATORE - Tirreno Elba News
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RIFIUTI, IL FUTURO DELL’ELBA SI CHIAMA PIROLIZZATORE

E' UNA DELLE IPOTESI DI ESA: UN IMPIANTO CHE TRATTA LA SPAZZATURA MEDIANTE PIROLISI, UN PROCEDIMENTO A TEMEPERATURE INFERIORI ALL'INCENERITORE. L'INCONTRO FRA IL PREFETTO, I SINDACI E L'AZIENDA

RIFIUTI, IL FUTURO DELL'ELBA SI CHIAMA PIROLIZZATORE

Ha voluto tutti i sindaci elbani accanto a sé il prefetto di Livorno Domenico Mannino, per una riunione straordinaria della conferenza permanente sull’argomento rifiuti, che si è svolta questa mattina nella sede della viceprefettura di viale Elba. L’Elba, certo, non ha cumuli per le strade come la Campania, ma deve risolvere il problema dei costi di smaltimento, abbattere le tariffe, migliorare la propria raccolta differenziata e risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti ingombranti sul territorio. Presenti – ed è davvero un caso raro – tutti e otto i primi cittadini elbani, il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, il presidente dell’Ato 4 e il presidente dell’Elbana Servizi Ambientali Giovanni Frangioni.

L’emergenza tariffe è stata subito affrontata con il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, che ha spiegato come non sia possibile eliminare la sovrattassa provinciale, impegnandosi però a reinvestirne i proventi sull’Elba. Unanime la richiesta dei sindaci per la riapertura della discarica di Literno, per la quale il sindaco di Campo Galli ha chiesto massime garanzie ambientali. “Prendiamo atto della volontà dei sindaci – ha detto il presidente di Esa , Giovanni Frangioni – per far valere l’autorizzazione integrata di cui siamo in possesso per l’ampliamento della discarica nel suo secondo lotto, anche se credo che questa non sia la soluzione ideale per il futuro dell’isola. Abbiamo ereditato un modello imperfetto – ha detto ancora Frangioni – capace solo di generare costi e non adatto alle esigenze dell’Elba”.

Per il futuro il presidente di Esa non ha escluso l’applicazione sull’isola di tecnologie più avanzate, come la pirolisi – un processo di trattamento e distruzione di rifiuti a temperature più basse rispetto ai termovalorizzatori – più adatto oltretutto ai quantitativi di rifiuti prodotti dall’isola. Unanime anche la volontà di accelerare riguardo alle percentuali di raccolta differenziata attualmente prodotte all’isola, “ma qui – ha sottolineato ancora Frangioni – il problema è esclusivamente dei comuni. Noi – ha detto ancora il presidente di Esa – abbiamo costruito un modello organizzativo in grado di funzionare. Ricordiamoci però che le percentuali di raccolta differenziata non a caso si misurano sui Comuni e non sulle società di servizi: la raccolta differenziata può migliorare – ha concluso Frangioni – se i comuni mettono in campo le risorse necessarie per realizzarla”.

Molto dura, infine, la presa di posizione del prefetto Mannino sulla questione dell’abbandono di rifiuti nell’ambiente. “Le leggi dello Stato ci sono – ha affermato il prefetto, riferendosi anche ai provvedimenti straordinari adottati dal governo nel caso della Campania – faccio appello ai sindaci e alle forze dell’ordine affinché vengano fatte rispettare”.