Quantcast
"IL PD RICORDA IL TAGLIO ULIVISTA DELLE MEDIE RIESI?" - Tirreno Elba News
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“IL PD RICORDA IL TAGLIO ULIVISTA DELLE MEDIE RIESI?”

LETTERA: "IN QUEGLI ANNI AUMENTARONO TASSE E SPRECHI UNIVERSITARI"

"IL PD RICORDA IL TAGLIO ULIVISTA DELLE MEDIE RIESI?"

Egregio architetto Mazzei,

ancora oggi non sappiamo quante e quali scuole saranno chiuse all’Elba per effetto del decreto Gelmini. Né sappiamo se questi tagli ci saranno veramente, visto che la ministra continua a rassicurarci che il suo provvedimento non riguarda le zone disagiate. Comunque prendo per buona la sua tesi e nel contempo le comunico che almeno due plessi elbani non verranno tagliati: la scuola elementare di Rio Elba e la scuola media di Rio Marina, e non già perché hanno numeri tali da metterli a riparo dal provvedimento censorio, ma per il semplice fatto che non esistono più.

Furono soppresse, abolite, cancellate dieci anni fa – governando Prodi – da un provvedimento della Regione Toscana, con il silenzio-assenso dei pidiessini elbani. Lei, comunque, fa bene a preoccuparsi di queste cose e anche degli aggravi finanziari che cadranno sulle famiglie elbane a causa dei presunti rincari delle tasse universitarie. Il suo è un gesto veramente lodevole e magari ci fosse stato, dieci anni fa, un dirigente pidiessino pronto a spezzare una lancia in favore degli elbani che mandavano i figli all’università! Invece niente, nemmeno un busso! Eppure a quell’epoca, carte alla mano, le tasse universitarie aumentarono del 107%, contro una crescita degli stipendi di appena l’8%. Nel 1995, infatti (appena caduto il primo governo Berlusconi) le tasse universitarie erano 749.000 lire annue, ma nel 1999, nel bel mezzo del Governo d’Alema, arrivammo a pagarne 1.550.000. Cinque anni ci centrosinistra e cinque anni di aumenti, costanti e consistenti, prima con Dini, poi con Prodi e D’Alema e infine con Amato.

Ma non è tutto, la cosa più grave è che questi aumenti non furono utilizzati per migliorare l’insegnamento o finanziare la ricerca, ma furono sprecati per moltiplicare i corsi di laurea e per creare nuove sedi universitarie distaccate, e tutto ad unico ed esclusivo vantaggio del nepotismo dei baroni e del clientelismo campanilistico.

Nanni Gioiello