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“SCUOLA, COME LOTTEREMO CONTRO LA DEMOLIZIONE”

IL PROGRAMMA DELLA MOBILITAZIONE DI DOMENICA DEL COMITATO ELBANO IN DIFESA DELL'ISTRUZIONE PUBBLICA: "RILANCIARE LA CAMPAGNA DI LOTTA"

"SCUOLA, COME LOTTEREMO CONTRO LA DEMOLIZIONE"

Dal Comitato elbano in difesa della scuola pubblica riceviamo:

“In questo momento, in cui la visibilità dei movimenti legati alla contestazione della contro-riforma Gelmini e dei tagli previsti da Tremonti è passata in secondo piano e appare più sfumata, è necessario rilanciare una campagna di lotte in difesa della scuola pubblica che sia capace di ridare attualità ad una serie di iniziative informative sulle conseguenze e le ricadute concrete che i tagli del governo avranno sugli studenti, sulle famiglie, sui docenti e sulla società nel suo complesso. Per raggiungere questo obiettivo, il Comitato elbano in difesa della scuola pubblica ha organizzato una mobilitazione per domenica 23 novembre in piazza Cavour a Portoferraio, dalle 16 fino alle 23.

L’iniziativa, SCUOLA IN PIAZZA, vedrà la partecipazioni di diverse realtà legate al mondo della scuola: docenti, genitori e studenti. La serata si articola in due parti. Nella prima, dalle 16 alle 18, verranno proposti ai bambini della scuola materna e delle elementari diversi laboratori creativi ideati e coordinati dalle insegnati della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. In più, nel corso della manifestazione, verrà offerta una merenda pomeridiana. La seconda parte è caratterizzata da un concerto in piazza, in cui si esibiranno i gruppi musicali degli studenti e alcune band elbane. I concerti saranno intervallati da una serie di interventi dal palco in cui verranno denunciati, attraverso i racconti delle esperienze di docenti, studenti e genitori, i cambiamenti radicali che subirà la scuola pubblica all’indomani dei provvedimenti governativi. Questa manifestazione vuole proporre, pubblicizzare e rilanciare alcune iniziative di sensibilizzazione sul territorio che verranno organizzate nelle prossime settimane. Altresì vuole dimostrare che il dissenso e la mobilitazione contro il ministro Gelmini e i provvedimenti finanziari di Tremonti è ancora forte, generalizzata e diffusa. Non ci fermeremo adesso. Lotteremo in tutti i modi con lo scopo di bloccare la demolizione della scuola pubblica statale”.