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UNA FONDAZIONE PER IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE

di Marcello CAMICI (Università di Pisa)

UNA FONDAZIONE PER IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE

Finalmente si parla di argomenti importanti: il patrimonio ambientale e culturale dell’Elba e dell’arcipelago. Il prof Zecchini ci ricorda gli scempi perpretati nel disinteresse generale come ad esempio la nave Polluce. Il prof Tanelli contro la vendita dello scoglio della Paolina invita ad una sottoscrizione pubblica. Entrambe toccano questioni locali ma che sono anche nazionali.
Come superare il disinteresse generale?

Esistono già da molto tempo organi pubblici e privati predisposti per combattere il disinteresse.
Tra gli organi pubblici ricordo la sovrintendenza alle belle arti, il Comune, la scuola. Leggo che l’Itc Cerboni di Portoferraio sfornerà periti turistici per l’Elba e va benissimo se saranno preparati anche in conoscenza del nostro patrimonio culturale. Ancora meglio andrebbe se questo istituto avesse una palestra da tempo promessa e mai realizzata: mens sana in corpore sano.

Tra i privati ricordo la Confcommercio, la Confesercenti, gli istituti bancari, l’associazione albergatori elbani. Questi avrebbero tutto l’interesse a combattere il disinteresse per il patrimonio culturale elbano perché la valorizzazione di questo immenso patrimonio è la via maestra per riqualificare l’attività turistica,per richiamare sull’isola e sull’arcipelago i turisti. Come superare la mancanza di risorse economiche per valorizzare il patrimonio ambientale e culturale?

Tanelli propone una sottoscrizione pubblica che va bene ma che non risolve il problema. Ci vogliono risorse economiche strutturali. Una di queste potrebbe essere quella di reinvestire per la valorizzazione dei beni culturali una parte dei proventi economici derivati dalla vendita dei biglietti per i musei che sono all’Elba: pare che questi musei siano tra i più gettonati della Toscana. Un’altra risorsa davvero strutturale è quella della nascita di una fondazione che gestisca un fondo economico che senza porre vincoli sia volto alla esclusiva valorizzazione del territorio e dei beni culturali giacenti sul territorio.