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CHIUDE I BATTENTI IL PARCO NATURALISTICO “ELBALAND”

I GESTORI: “LE BOLLETTE NON SI PAGANO CON I SOGNI, E NESSUNO CI AIUTA"

CHIUDE I BATTENTI IL PARCO NATURALISTICO "ELBALAND"

“Con i sogni non si pagano le bollette”. Con questa amara battuta Luca e Simonetta, dopo 5 anni di gestione, annunciano la chiusura del parco giochi Elbaland. La struttura di Fonte Murata, distribuita su 12 ettari di terreno dal bivio di Bagnaia fin quasi alle Grotte, era un vero e proprio parco giochi naturalistico, con tutta una serie di divertismenti per i più piccoli, insieme a spazi conviviali all’aperto e ad una serie di percorsi-natura contraddistinti dalla presenza di volatili, daini, capre, cinghiali, struzzi tenuti in cattività all’interno di recinti.

Per un certo periodo, Elbaland ha usufruito anche di una convenzione con la Provincia di Livorno per la gestione di un centro di recupero di animali in difficoltà. “Noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno – ci hanno detto Luca e Simonetta – ma evidentemente non è bastato. Per anni, col sole e con la pioggia, per 365 giorni all’anno abbiamo accudito gli animali, curato il sottobosco, cercando di rendere più vivibile la struttura”. Qualcosa evidentemente non ha funzionato, e i gestori – senza polemica, ma molto amaramente – ce lo hanno fatto notare.

“L’ingresso al parco costava 3 euro, e noi, paradossalmente, abbiamo lavorato quest’anno più nei primi 10 giorni di ottobre con i turisti stranieri che in tutto il mese di agosto. Un po’ di responsabilità – hanno concluso Luca e Simonetta – ce l’hanno anche gli elbani, che evidentemente preferiscono far giocare i propri figli con i ‘Gormiti’ piuttosto che con gli animali della nostra terra. Le stesse istituzioni evidentemente – concludono Luca e Simonetta – non hanno creduto nel ruolo potenziale di un parco naturalistico all’interno di una realtà come quella elbana”.