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COMUNE UNICO: SOLO COL REFERENDUM ANCHE SUL PARCO

di Marco MANTOVANI

COMUNE UNICO: SOLO COL REFERENDUM ANCHE SUL PARCO

Ho letto le risposte di Camici e Martinenghi al mio intervento sul Comune Unico e preferisco sottolineare solo i punti su cui concordo, è più facile perché sono pochi. Martinenghi dice che la Provincia è meglio del Comune Unico e ha ragione. La Provincia è uno strumento più adatto per gestire i nostri problemi, ma se non ci venisse concesso (in fondo siamo solo 30mila anime) io mi accontenterei di un solo Comune, magari con una legge speciale che ci dia più autonomia, competenza e risorse.

Anche Camici dice una cosa su cui concordo pienamente: non ha senso fare un Referendum sul Comune Unico se non si fa anche sul Parco Nazionale, che oggi mal-governa la maggior parte del territorio. L’imposizione del Parco contro la volontà dei cittadini residenti infatti, è stata, e continua ad essere, la più chiara dimostrazione di come rimanendo divisi veniamo comandati dall’esterno.

Questo purtroppo succede in tutti i settori cruciali per la nostra economia, e non è colpa del governo, della Regione, della Provincia o della Moby (!?), la colpa è nostra che siamo divisi e litigiosi. Il difetto più grosso dei nostri politici locali è che quando hanno in tasca una tessera di Partito spesso si scordano gli interessi della loro isola, accettano i diktat dei loro superiori e continuano a fare polemiche a puro scopo elettorale. Pd, Pdl, Udc, ecc ecc invece per me sono sigle amorfe, l’unico partto in cui credo è quello dell’E.L.B.A. (Entità Libera Bella Autonoma). Come ha già detto un certo “Epicuro”, di cui ho molta stima, per me Comune, Provincia, Repubblica Indipendente o Impero dell’Elba, vanno tutti bene, ma uno di questi fatelo per favore!