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IL GOVERNO: TOREMAR PRIVATIZZATA ENTRO IL 2009

I SINDACATI CHIEDONO ALLE REGIONI DI ACQUISIRE LE COMPAGNIE DISMESSE

IL GOVERNO: TOREMAR PRIVATIZZATA ENTRO IL 2009

Privatizzazione di Tirrenia: si fa sul serio. Ed entro il 2009. Il Consiglio dei ministri ha definito i criteri e le modalità di dismissione della quota detenuta indirettamente dal ministero dell’Economia nel gruppo dei trasporto marittimo. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha annunciato che “si tratta di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata”. Avanzerà alla Commissione europea “una richiesta di proroga dell’attuale convenzione” (in scadenza il 31 dicembre) come misura-tampone in deroga alle norme Ue che imporrebbero una gara, per avere il tempo di “attuare il processo di privatizzazione”.

Il gruppo Tirrenia, guidato da oltre vent’anni dall’amministratore delegato Franco Pecorini è costituito, oltre dalle compagnie regionali Saremar (Sardegna Regionale Marittima), Caremar (Campania), Siremar (Sicilia) e ovviamente Toremar (Toscana). Con la sua flotta di 90 navi traghetto Tirrenia trasporta ogni anno 13 milioni di passeggeri, imbarca 2 milioni di auto al seguito e 6 milioni e mezzo di metri lineari di veicoli commerciali.

Di privatizzazione di Tirrenia si era cominciato a parlare all’inizio del 2000 con un progetto di cessione che prevedeva, per la società dell’orbita Iri, una progressiva dismissione di quote. Il vero e proprio conto alla rovescia è partito nel 2007 con il via libera del Cipe alla bozza della nuova convenzione del gruppo Tirrenia. Un passaggio cruciale in vista del successivo ok di Bruxelles al rinnovo della convenzione e, appunto, la privatizzazione della società. Il contratto in corso scade proprio il 31 dicembre, da qui l’accelerazione alla procedura di vendita. L’obiettivo del governo è quello di arrivare alla dismissione entro il 2009.

Per i sindacati occorre “operare affinché la mancata o tardiva soluzione riguardante la situazione del gruppo Tirrenia possa avviare una nuova crisi aziendale che crediamo nessuno possa sopportare”. Secondo Filt Cgil, Fit Cisl “è indispensabile una norma che renda obbligatorio il trasferimento delle compagnie locali alla Regione”. Ma la Regione Toscana non vuole saperne. È già previsto uno sciopero di 24 ore per il 20 novembre di tutti i lavoratori del gruppo.