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UN NUOVO REGOLAMENTO PER LA CONFERENZA DEI SINDACI

di Lorenzo MARCHETTI (Partito democratico)

UN NUOVO REGOLAMENTO PER LA CONFERENZA DEI SINDACI

Il segretario del Partito Democratico dell’Isola d’Elba, il mio partito, indica l’articolazione della conferenza dei sindaci, praticamente una struttura a costo zero, dopo aver preso atto che non vi sono altre scorciatoie, o artifizi, per la nascita di quel soggetto istituzionale in grado di gestire, in maniera unitaria, le questioni sovracomunali. Le amministrazioni di centrodestra, infatti, hanno deciso di perseguire la strada dell’individualismo e della chiusura municipalista.

“Personalmente sono d’accordo con la conferenza dei sindaci soltanto se è intesa come tappa intermedia verso la semplificazione delle nostre istituzioni. Intanto si costituisca un organo per continuare nel coordinamento d’indirizzo per le politiche e i servizi dell’intero comprensorio”. Cioè ai trasporti marittimi, aerei e su strada, al ciclo integrato dei rifiuti, all’approvvigionamento idrico, al diritto allo studio e alla formazione professionale, servizi e altre attività educative, alla qualificazione dell’offerta turistica, all’individuazione dei fondi strutturali nazionali ed europei, al governo dell’uso del territorio. La sanità, i servizi sociali e socio-assistenziali sono già demandati alla “conferenza” prevista della legge regionale.

“Oggi ripartiamo pure dall’articolazione intercomunale della conferenza dei sindaci dell’Arcipelago Toscano, attrezzata con un esecutivo e una segreteria tecnica, messa a disposizione dal comune di Portoferraio, in quanto il più popoloso, che riceverà il solo rimborso per le giornate di servizio prestate a favore della conferenza stessa. Si cominci a discutere il regolamento della nuova conferenza dei sindaci e gli amministratori si muovano senza indugio. Tutto questo, nel contempo, deve rilanciare la proposta di legge Lumia–Velo sulle piccole isole”.