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“MARCIANA MARINA, SI E’ COSTRUITO DOV’ERA VIETATO”

LA LISTA CIVICA: "LEGAMBIENTE HA RAGIONE, PERMESSI DA RIVEDERE"

"MARCIANA MARINA, SI E' COSTRUITO DOV'ERA VIETATO"

Dal gruppo della “Lista civica per Marciana Marina” riceviamo e pubblichiamo:

Legambiente Toscana ha reso pubblico nei giorni scorsi un dossier nel quale ricorda le disposizioni della Legge regionale emanata all’indomani dell’alluvione elbana del 2002 – dicono De Fusco, Mazzantini e Terreni – e sostiene che i Comuni elbani sarebbero ancora sottoposti ai vincoli di salvaguardia imposti dalla Dgrt 1054/2002, vincoli che alcuni Comuni starebbero ignorando continuando a rilasciare permessi di costruzione in zone a rischio di alluvione.

Questa affermazione è assolutamente vera per il Comune di Marciana Marina il cui centro urbano risulta totalmente compreso nell’area di rischio IV insieme alle fasce di terreno che corrono lungo le sponde dei due torrenti che delimitano il nostro territorio: il fosso di S.Giovanni e l’uviale di Marciana. Queste aree erano sottoposte al regime di salvaguardia -spigano dalla lista civica marinese -previsto dall’art. 1 della Legge Regionale: in pratica inedificabilità assoluta e proibizione di ogni intervento che configurasse un aumento di carico urbanistico.

Nel 2005 la giunta municipale ha approvato il progetto di messa a norma dei fossi redatto dal tecnico incaricato e integrato con le osservazioni della conferenza dei servizi. Le opere previste – continuano dal gruppo di opposizione – sono ancora in fase di realizzazione, tanto che in un recente Consiglio Comunale la Giunta ha deciso di destinare a questo scopo parte dell’avanzo di amministrazione.

Al momento le opere non sono state ancora completate né tanto meno collaudate, non è stata assunta alcuna delibera per prendere atto dell’avvenuto abbattimento del rischio idraulico né è stata avviata alcuna procedura per richiedere alla Regione Toscana la deperimetrazione, cioè la modifica della cartografia delle zone di rischio allegata alla legge Regionale. A nostro giudizio -dicono ancora i consiglieri Mazzantini De Fusco e Terreni -il territorio del Comune si trova ancora in regime di salvaguardia e quindi tutti gli strumenti urbanistici approvati e tutti i permessi di costruzione rilasciati dal 2002 ad oggi nelle zone vincolate sono viziati da una grave illegittimità.

Molte di queste illegittimità sono difficilmente sanabili come i permessi di costruzione rilasciati in zone vincolate nel periodo 2002-2005 quando non era stato neppure approvato il progetto generale di messa in sicurezza dei bacini. Esistono poi delle zone di rischio elevato e insanabile, individuate nella tavola “1F” allegata al progetto di messa a norma, che rimarranno comunque vincolate ed inedificabili anche dopo la realizzazione di tutte le opere in progetto. Nonostante questo – conclude il gruppo di opposizione marinese “Lista Civica” – l’Ufficio Tecnico ha continuato a rilasciare permessi di costruzione anche in queste zone.