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IL COORDINAMENTO ORA NELLA CONFERENZA DEI SINDACI

di Federico MAZZEI (segretario Pd Isola d’Elba)

IL COORDINAMENTO ORA NELLA CONFERENZA DEI SINDACI

Aumentato il frazionamento istituzionale. L’unione dei comuni nasceva con lo scopo di creare oggi più efficienza nell’azione amministrativa, per raggiungere domani una definitiva semplificazione delle nostre istituzioni. Bisogna prendere atto che il centrodestra elbano con Capraia ha votato “no” all’Unione dei Comuni adducendo, così come durante le trattative svolte nella conferenza dei sindaci, motivazioni a dir poco pretestuose. Il Partito Democratico, al contrario, ha sempre avuto una posizione chiara manifestando, sin dall’inizio della discussione, il suo leale e convinto appoggio alla creazione dell’Unione dei Comuni della Comunità dell’Arcipelago impegnando i propri rappresentanti nelle Amministrazioni a favorire la presentazione e l’approvazione dello statuto e degli altri atti previsti. L’Elba, in particolare, soffre ormai da troppo tempo di una forte frammentazione: otto comuni, otto regolamenti urbanistici, otto regolamenti edilizi, otto regolamenti del commercio, ecc….. che la rallentano e la penalizzano. Il Pd ritiene, pertanto, importante che il territorio disponga di un ente comprensoriale che abbia un potere e un peso effettivo, soprattutto quando si presenta ai tavoli con i vari soggetti istituzionali (Provincia, Regione, governi Nazionali). Per portare a soluzione i veri problemi dell’Elba e delle altre isole, c’è bisogno di una forma di governo unitaria che rafforzi tutta la politica dell’arcipelago.

L’atteggiamento del centrodestra non è stato altrettanto lineare. Portiamo, ad esempio, l’amministrazione Bosi. Dopo tanti dubbi, per lo più via via chiariti, ha votato ugualmente “no” poiché imputa all’Unione dei Comuni di essere un ente, seppure riconosciuto utile e conveniente, delegato alla “gestione congiunta di specifiche funzioni di competenze comunali, di norma riguardanti comuni tra loro contermini e non già aree vaste e frastagliate, con le forti difficoltà di collegamento che caratterizzano l’Arcipelago Toscano”.

Solo poche settimane orsono lo stesso Bosi imputava al Pd di parlare tantissimo di semplificazione istituzionale, ma di non fare niente di concreto. Mentre il suo partito (Udc) definiva “imbarazzate” le risposte del segretario elbano del Partito Democratico a cui imputava di “trovare argomenti qualsiasi per giustificare il più assoluto conservatorismo”. Oggi finalmente la situazione è chiara: da una parte si sono collocate le amministrazioni di centrodestra che hanno deciso di proseguire la strada dell’individualismo e del campanilismo municipale, dall’altra quelle di centrosinistra che hanno confermato di fare gli interessi della nostra isola e dell’intero arcipelago e che vanno unite verso la semplificazione istituzionale con il fine chiaro di una riduzione degli enti. Abbiamo dato ancora una volta la sensazione di essere un territorio frammentato e litigioso. Adesso, tuttavia, occorre attrezzarsi affinché si abbia un organo di coordinamento per le politiche e i servizi dell’intero comprensorio. Questa struttura il Pd la individua nella Conferenza dei sindaci. Non vi sono altre scorciatoie, anche se, di pari passo, è necessario avviare quel processo e quella battaglia politica che porti il parlamento a riconoscere la particolarità e la vulnerabilità delle piccole isole.