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"IL CONSIGLIO COMUNALE CHIEDA IL RITIRO DEL DECRETO" - Tirreno Elba News
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“IL CONSIGLIO COMUNALE CHIEDA IL RITIRO DEL DECRETO”

L'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DALLA MAGGIORANZA DI PORTOFERRAIO

"IL CONSIGLIO COMUNALE CHIEDA IL RITIRO DEL DECRETO"

Nella seduta del Consiglio comunale di Portoferraio di lunedì sarà discusso un ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari della maggiornaza “Portoferraio Domani” – Sinistra Democratica – L’Isola e la Città. Un documento con cui si chiede al sindaco di intervenire presso il governo affinché venga bloccato l’iter di approvazione dei provvedimenti relativi alla scuola e all’università attualmente all’esame del Parlamento. Nel testo si parla di “drastici tagli alla scuola pubblica”, di provvedimenti che ridimensionano le scuole, colpiscono la qualità della scuola e i livelli occupazionali a tutti i livelli e anche nella nostra isola.

Il testo della mozione.

Premesso
che la Camera dei deputati dello stato italiano, in data 7 ottobre 2008, ha approvato, attraverso il ricorso alla fiducia, la riconversione in legge del decreto di legge 137 del 1 settembre 2008 (c.d. legge Gelmini) avente per oggetto la riforma dell’ordinamento scolastico e dell’università;
Preso atto
dei contenuti del suddetto decreto di legge che prevede drastici tagli alla scuola pubblica (8 miliardi in tre anni),
Constatato che tali tagli incideranno innanzitutto sulla qualità dell’istruzione e sui livelli occupazionali che interesseranno anche la Toscana, la provincia di Livorno e quindi anche l’Elba e Portoferraio;
Constatato
che il piano di intervento proposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca riguarda tutti gli ordini di scuola e università, anche se in modo più rilevante ed immediato la scuola dell’infanzia e la scuola elementare;
Verificato
che l’intervento proposto risponde esclusivamente ad una logica di risparmio e che non poggia su nessun fondamento di tipo didattico – pedagogico – culturale;
consapevole che in particolare la scuola dell’infanzia e la scuola elementare costituiscono modelli di scuola di eccellenza considerati tali anche a livello internazionale;
Preoccupato
che la logica estrema della “razionalizzazione” a tutti i costi della rete scolastica, può tradursi in un drastico ridimensionamento delle scuole della provincia
Constatato
che la Regione Toscana ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto 112 del Governo in quanto invade il campo delle competenze delle Regioni in materia di organizzazione della rete scolastica, così come previsto dal Titolo V della Costituzione Italiana

ESPRIME
la propria opposizione ad un simile progetto di “riforma” della scuola pubblica italiana volta ad impoverirne i contenuti con una drastica riduzione di fondi, risorse, personale e tempo scuola, che inevitabilmente si tradurrà in una dequalificazione dell’offerta formativa
Ribadisce
la centralità della scuola pubblica come luogo di formazione della coscienza civile e democratica

IMPEGNA
il sindaco e l’Assessore alla Pubblica istruzione affinché:

-intervengano nei confronti del governo perché ritiri il decreto legge 137 e il Piano Programmatico e avvii, come prevede il Titolo V della Costituzione Italiana, un serio confronto sulla scuola e su eventuali ipotesi di riforma, tenendo conto delle posizioni espresse dalle Organizzazioni sindacali, del personale della scuola, delle Autonomie scolastiche, delle Regioni e degli enti locali.