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PERCHE’ PROTESTIAMO: GIU’ LE MANI DALLA SCUOLA

LA LETTERA DI UN GRUPPO DI DOCENTI, COLLABORATORI TECNICI E GENITORI

PERCHE' PROTESTIAMO: GIU' LE MANI DALLA SCUOLA

Cari lettori e lettrici di questo giornale,

chi vi scrive è un gruppo di docenti precari, di collaboratori tecnico-amministrativi, di genitori e cittadini liberi, che, liberamente, hanno deciso di scegliere la mobilitazione come segno di protesta contro gli attuali provvedimenti economici e legislativi che investono la scuola e le università pubbliche. La nostra è stata una scelta civica, un impegno democratico, è stata una sentita esigenza di responsabilità nei confronti dei nostri figli, dei nostri studenti, rispetto a noi stessi, alla nostra società e al nostro paese.

In questa settimana sono state indette diverse assemblee. Martedì scorso a Marina di Campo, ieri una in contemporanea a Porto Azzurro, Rio Marina e Capoliveri. Venerdì 24, alle 15, ci sarà un’assemblea a Portoferraio. Intanto gli studenti dell’Itc Cerboni sono in autogestione. Negli incontri di questi giorni i comitati dei genitori, le famiglie ed i singoli cittadini hanno deciso di unirsi alla mobilitazione dei docenti e del personale Ata delle scuole di Porto Azzurro, Rio Marina, Rio nell’Elba e Marina di Campo.

Insieme stiamo cercando di promuovere un’assemblea cittadina generale in difesa della scuola pubblica per lunedì 27 ottobre, dalle 16 alle 19 presso il palazzo della Provincia di Portoferraio. E’ indispensabile la collaborazione di tutti/e i lavoratori della scuola, dei genitori, degli studenti, dei cittadini dei diversi comuni elbani che non si sono ancora organizzati o che iniziano a farlo adesso. Venerdì saremo all’assemblea all’Itc Cerboni.

Questo è un movimento spontaneo, che nasce dal basso perché della base raccoglie le esigenze, le aspettative, le condizioni, le richieste e la determinazione. Non siamo diretti da forze politiche, né guidati dai sindacati. Siamo un movimento trasversale, aperto e compatto, che continua a stringere i denti e a gridare: Giu’ le mani dal nostro futuro e da quello dei nostri figli. Giù le mani dalla scuola pubblica statale. Rete docenti precari della provincia di Livorno e alcuni insegnanti, Ata e genitori delle scuole di Porto Azzurro, Rio Marina, Rio nell’Elba, Capoliveri e Marina di Campo.