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ELEZIONI, SALGONO LE QUOTAZIONI DI PETRI A CAMPO

IL CONSIGLIERE PROVINCIALE SOCIALISTA VICINO ALLA CANDIDATURA NEL CENTROSINISTRA. AL CENTRO ATTIVO UN GRUPPO INTORNO A VANNO SEGNINI, IL CENTRODESTRA PER ORA NON LO SOSTIENE. IL RUOLO DI PAESEMODERNO

ELEZIONI, SALGONO LE QUOTAZIONI DI PETRI A CAMPO

Il lavorio politico in vista delle Comunali del 2009 a Campo è emerso per un attimo, sabato scorso, in occasione della prima uscita pubblica del gruppo civico Paesemoderno. Poi è tornato sotterraneo, ma non per questo meno attivo.

Sul fronte del centrosinistra salgono le quotazioni di Pier Luigi Petri, ex preside, socialista, oggi consigliere provinciale del Ps (l’allora Sdi ottenne addirittura il 22% nel collegio campese nel 2004). Petri sarebbe un nome gradito all’attuale amministrazione, e all’ex vicesindaco Graziani, ancora decisivo a Campo, che lo sostenne già in quell’exploit del 2004. Un altro nome gettonato come possibile candidata a sindaco nel campo del centrosinistra è quello di Claudia Danesi.

Al centro è molto attivo un gruppo riunito intorno a Vanno Segnini, dirigente sanitario in pensione (è stato a lungo responsabile della zona Elba e poi direttore amministrativo dell’Asl livornese) con una lontana esperienza amministrativa alle spalle (è stato assessore dell’era Piero Landi). La possibilità che sul suo nome possa mettere il “cappello” il centrodestra appare però sempre meno concreta. Le segreterie del Pdl – almeno per ora – considerano infatti Segnini come un uomo di area ex Margherita, e quindi non abbastanza schierato politicamente.

Sul centrodestra il problema è che gli stessi partiti, sebbene votatissimi a Campo alle Politiche, sembrano alla ricerca di una candidatura vincente e in grado di unire, memori anche del 2004, quando la lista sostenuta da An fu superata nei voti da quella civica-Udc di Marco Landi. Pier Luigi Baldacci oggi inoltre è più defilato, come altri uomini vicini al ministro Matteoli. Un nome che torna sempre è quello di Silvano Landi, originario di Sant’Ilario, generale della Forestale e direttore della Scuola allievi sottufficiali e guardie forestali. Non sembra attratto però dalla prospettiva di una discesa in campo in una situazione di confusione o divisioni. E l’autocandidatura di Stefano Martinenghi non ha fatto molta strada.

Marco Landi, da parte sua, è impegnato come altri in Paesemoderno, che sembra più eterogeneo e trasversale del gruppo a cui l’esponente dell’Udc dette vita nel 2004. Si vedrà qual è il ruolo che assumerà Paesemoderno, e Landi al suo interno. L’impressione è che il gruppo possa avere anche altre carte da giocare.