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SOS DEGLI ALBERGATORI: IL PARCO C’E’ MA NON SI VEDE

E’ STATO QUESTO L’ARGOMENTO PIU’ DISCUSSO DELL’ASSEMBLEA ALLE PICCHIAIE. ALL’ORDINE DEL GIORNO ANCHE IL TURISMO NAUTICO. PERIA: "PREPARIAMOCI, DALLA COSTA ARRIVERANNO 7-8MILA BARCHE AL GIORNO"

SOS DEGLI ALBERGATORI: IL PARCO C'E' MA NON SI VEDE

L’assemblea degli albergatori non è stata monopolizzata dalla notizia della nascita della terza compagnia di navigazione.

La discussione anzi – anche per la presenza della direttrice del Parco Franca Zanichelli – è stata in gran parte dedicata alla presenza del Parco nazionale sul territorio. Tanto da indurre gli albergatori a dedicare uno dei prossimi incontri esclusivamente ai problemi del Parco. “Vorremmo chiarire una volta per sempre – ha detto il presidente degli albergatori Mauro Antonini – che il Parco per noi non può essere solo vincoli, ma dovrebbe essere soprattutto valorizzazione e uso del territorio. Sarebbe bello che la gente potesse percepire più direttamente il fatto di entrare in un Parco nazionale, magari fisicamente, attraverso una porta di ingresso, come succede in altri parchi in Italia e all’estero”.

Il dibattito è proseguito con gli interventi dell’assessore provinciale al Turismo Fausto Bonsignori, del presidente–commissario della Comunità montana Danilo Alessi, del presidente della Banca dell’Elba Luca Bartolini, che hanno portato il contributo dei dati a disposizione per analizzare nel dettaglio la situazione di crisi. Il sindaco di Portoferraio Roberto Peria – oltre ad affermare la compatibilità del turismo nautico con quello alberghiero – e ha lanciato un allarme: “Organizziamoci – ha detto Peria, dettando una priorità in questo senso – altrimenti ogni giorno dai porti della costa 7/8mila imbarcazioni arriveranno sull’isola senza fermarsi e senza lasciare niente”.

Gli albergatori, presentando uno studio commissionato ad un professionista del marketing turistico, hanno infine dettato le loro priorità: “Riqualificazione del territorio, riqualificazione dei nostri alberghi. E’ questo quello che chiediamo – ha concluso Antonini – vorremmo rendere le nostre strutture più belle e quindi più competitive di quanto siano attualmente. Speriamo che la Pubblica amministrazione riesca ad assecondarci in questa necessità, dettando le giuste regole”.

FaCe