Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

COPERTI I BLOCCHI ESAOM, NIENTE LAVORI ALL’EX ENEL

BARRIERA FRANGIVENTO FRA LE PRESCRIZIONI IMPOSTE DALL’ORDINANZA DEL COMUNE DI PORTOFERRAIO, PREOCCUPA LO STATO DI ABBANDONO DELL'ALTRO PIAZZALE. LE OPERE DI BONIFICA AVREBBERO DOVUTO FINIRE UN ANNO FA

COPERTI I BLOCCHI ESAOM, NIENTE LAVORI ALL'EX ENEL

Sono scaduti venerdi 17 ottobre i 20 giorni di tempo imposti ad Esaom dall’amministrazione comunale di Portoferraio – con un’ordinanza del proprio dirigente architetto Mauro Parigi – per eseguire una serie di prescrizioni tecniche a tutela dell’area sulla quale insistono i 6mila blocchi realizzati a seguito del procedimento di bonifica dei fanghi di dragaggio del cantiere.

I lavori realizzati da Esaom consistono nella installazione di una barriera frangivento a confine dell’area di proprietà, e nella copertura dei blocchi – ad oggi eseguita solo parzialmente – al fine di evitare la dispersione di polveri in atmosfera. Inoltre l’azienda titolare dei cantieri avrebbe dovuto ripristinare e completare una rete di piezometri, attraverso effettuare il conseguente monitoraggio ed il confronto dei risultati analitici con quelli rilevati da Arpat. Entro il 18 ottobre, infine, Esaom avrebbe dovuto presentare il progetto di bonifica definitivo della zona, nelle forme decise a seguito delle conferenze dei servizi a cui hanno partecipato, oltre al Comune di Portoferraio, Regione, Provincia di Livorno, Arpat e Asl.

A preoccupare di più, oggi, è però la situazione dell’area ex Enel di viale Tesei, nella quale – come si ricorderà – si trovano alcuni dei blocchi del cantiere Esaom portati per delimitare – nel 2003 – un’area adibita a parcheggio pubblico. Come dimostrano le immagini trasmesse ieri da TeleTirreno, l’area è completamente abbandonata e, oltre ai blocchi, fa bella mostra di sé un cartello in cui la proprietà dell’area – la Pirelli & c. spa – annuncia l’inizio di una “bonifica da materiali contenenti amianto”.

I lavori avrebbero dovuto iniziare il 18 settembre del 2007 e durare 45 giorni, vale a dire fino al 2 novembre dello scorso anno, ma – a giudicare dalle condizioni del piazzale – della loro esecuzione non c’è traccia.